Con l’inizio dell’anno scolastico, le istituzioni scolastiche devono organizzare anche le attività destinate agli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.
Una volta raccolte le scelte delle famiglie, la scuola deve garantire l’attività alternativa individuando il personale incaricato di svolgerla.
L’assegnazione delle ore non avviene però attraverso un’unica modalità. Prima di procedere a una nuova nomina, vengono infatti considerate le risorse professionali già presenti nell’istituto.
Le ore possono andare a docenti già in servizio
La prima soluzione consiste nell’utilizzare eventuali docenti con ore disponibili all’interno dell’orario di servizio. In questo modo le ore di alternativa possono essere inserite nell’attività ordinaria dell’insegnante.
Un’altra possibilità riguarda il personale che abbia la disponibilità a svolgere ore aggiuntive. Anche in questo caso devono essere rispettati i limiti previsti per l’orario di lavoro e le disposizioni relative alla retribuzione delle ore eccedenti.
Particolare attenzione deve essere riservata anche ai docenti con contratto a tempo determinato che non abbiano ancora completato l’orario previsto dal proprio incarico. Prima di procedere con una nuova nomina, la scuola deve infatti considerare le possibilità di completamento.
Quando si arriva a una nuova nomina
Se le ore non possono essere coperte attraverso il personale già presente, la scuola può procedere all’individuazione di un altro docente.
In questo caso si ricorre alle procedure previste per le supplenze, utilizzando le graduatorie secondo le regole vigenti. L’incarico è finalizzato esclusivamente alla copertura delle ore di attività alternativa e deve essere compatibile con l’organizzazione dell’orario scolastico.
La durata del contratto è collegata al periodo per il quale occorre garantire il servizio e, per questa tipologia di incarico, il termine non può comunque superare quello previsto dalla normativa.
Come viene riconosciuto il compenso
Il trattamento economico varia in base alla modalità con cui vengono attribuite le ore.
Quando l’attività viene svolta da un docente già in servizio nell’ambito delle proprie ore, non si determina un ulteriore incarico. Diverso è il caso delle ore aggiuntive, per le quali è previsto uno specifico compenso.
Se invece la scuola deve individuare un docente attraverso una procedura di supplenza, viene stipulato il relativo contratto e la retribuzione è collegata alla tipologia e alla durata dell’incarico.
L’attività deve essere organizzata dalla scuola
Le attività alternative non costituiscono una materia aggiuntiva scelta autonomamente dal docente. È la scuola a definire organizzazione e contenuti del percorso, nell’ambito della propria programmazione.
L’obiettivo è assicurare agli alunni che non frequentano IRC un’attività educativa e formativa durante l’orario scolastico, evitando che le ore rimangano scoperte.




