Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri ed in vigore a partire da oggi 9 settembre il Decreto che introduce lo smart working e il congedo straordinario per i lavoratori genitori tenuti ad assistere i figli durante la quarantena disposta dalla ASL competente “a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico”.
Il Decreto introduce questa misura solo a favore del “genitore lavoratore dipendente”. Balza subito agli occhi quindi l’evidente disparità di trattamento che in questo caso colpisce i lavoratori e le lavoratrici autonome, professionisti, anche titolari d’impresa, che, ugualmente tenuti ad accudire i figli a casa in una eventuale la quarantena, non avrebbero alcuna forma di tutela.
Il Decreto, probabilmente definito in gran fretta per offrire le prime soluzioni ai genitori con il coincidente avvio dell’anno scolastico, dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dal Parlamento. E’ dunque possibile che durante l’iter si decida di introdurre le necessarie modifiche per riportare maggior equilibrio di tutele tra le varie categorie di lavoratori.
(Nella foto il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte)