Bonus Baby-Sitter e Congedi, periodi più lunghi dei Decreti Conte e spazio per gli esclusi: i dettagli

Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm, il primo in qualità di premier, che entrerà in vigore da sabato e sarà valido fino al 6 aprile (Pasqua compresa). Una novità importante riguarda la chiusura delle scuole, tema che ha animato il dibattito pubblico e politico negli scorsi giorni.

Con la diffusione delle varianti inglese, brasiliana e sudafricana del coronavirus, le quali si stanno diffondendo soprattutto tra le generazioni più giovani della popolazione – le fasce tra i 6 e i 10 anni e tra i 10 e i 19 – si sta andando incontro a lockdown sempre più estesi per le scuole. Infatti, resteranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado che si trovano nelle zone rosse, mentre è prevista anche la chiusura degli istituti localizzati in zone dove i contagi hanno subito un vertiginoso aumento, registrando 250 politivi ogni 100mila abitanti, realtà che ormai coinvolge un numero considerevole di province (attualmente 24, ma almeno altre 20 sono vicine alla soglia).

In un contesto tanto drammatico e disagiante per le famiglie, sul Il Sole 24 Ore in edicola oggi vengono riportate le promettenti notizie che giungono dalla ministra degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini, incaricata insieme al ministro della Salute Roberto Speranza di comunicare in una conferenza stampa il contenuto del nuovo decreto:

Potenzieremo la didattica a distanza e supporteremo le famiglie introducendo già nel prossimo decreto sostegno 200milioni per concedi parentali

Dunque, la cifra che sarà destinata ai congedi parentali con il decreto Sostegno 200 milioni – supera considerevolmente quella prevista dai Decreti Conte (dal Decreto Cura Italia al Decreto Rilancio dello scorso anno, con il primo che prevedeva uno stanziamento di risorse pari appena a 30 milioni di euro).

Possiamo dunque ipotizzare che la volontà del governo di mettere a disposizione per congedi e bonus una quota più elevata sia dovuta alla necessità di estendere tali garanzie per periodi più lunghi. La disposizione di maggiori risorse può essere spiegata, inoltre, dal fatto che la nuova misura prevista dal decreto Sostegno – se è vero quanto anticipato nei giorni scorsi – sarà più inclusiva, comprendendo anche i genitori che lavorano come professionisti e partite IVA, ingiustamente trascurati dal precedente decreto.

In aggiunta, le coperture previste dovrebbero essere retroattive fino al 1° gennaio 2021, quindi parte di questi fondi verranno utilizzati per risarcire quei genitori assentatisi da lavoro a causa della chiusura delle scuole a partire da inizio anno.

tatiana.morellini@tuttolavoro24.it