Decreto Sostegno, La Stampa: sui tempi passa la “linea Draghi”, Conte da dimenticare

Il Decreto Sostegno (ex decreto Ristori 5) ribattezzato così nel segno della discontinuità tra il vecchio e il nuovo Governo, si allontana proprio quando sembrava essere arrivato al traguardo.

Testo blindato e conosciuto a una poca cerchia di tecnici e collaboratori. Questa la linea Draghi per tentare, da un lato di far quadrare i conti e introdurre il primo e più atteso maxi-provvedimento del 2021, e dall’altro evitare quello che accadeva in passato: fughe di notizie che spesso vedevano per protagonisti i ministri stessi che spesso alimentavano attese poi deluse.

Ad evidenzia questa diversa strategia di comunicazione e modalità di lavoro è il quotidiano La Stampa in edicola oggi:

“ieri ne hanno discusso diversi ministri, riuniti a Palazzo Chigi con Mario Draghi e il capo dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini. A disposizione ci sono trentadue miliardi, una cifra enorme e allo stesso tempo appena sufficiente ad accontentare tutti. Ristoratori, albergatori, impianti da sci, tutte le attività che finiranno nelle nuove zone rosse. Ci stanno lavorando contemporaneamente cinque dicasteri, e per evitare fughe di notizie (pratica in voga nei Conte uno e due) solo due persone (Draghi e il ministro del Tesoro Daniele Franco) hanno un testo completo. Mariastella Gelmini promette che il decreto arriverà in sette, massimo dieci giorni, ma c’è chi è più ottimista”.

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