Nei giorni scorsi il Governo ha approvato il Decreto legge che introduce da luglio a dicembre l’assegno ‘ponte’ destinato alle famiglie per ciascun figlio minore di età.
Si è detto che il beneficio spetterà ai lavoratori autonomi fino a 50 mila euro di capacità reddituale (che sarà certificata con Isee), ai disoccupati con redditi molto bassi (cd. incapienti) ed in particolare – tra questi – spetterà anche a coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza (per approfondire clicca qui).
Ai percettori del Rdc l’Assegno unico sarà erogato in automatico insieme alla ricarica mensile a partire da luglio. E chi versa in condizioni particolarmente disagiate potrà beneficiare di un sussidio che può arrivare fino a 2.000 euro al mese.
Come si arriva a questo importo ce lo spiega il quotidiano Il Mattino in edicola oggi:
“Prendete una famiglia con tre figli, con Isee attorno ai 7mila euro, che percepisce mille euro di reddito di cittadinanza al mese e che da luglio incasserà anche l’assegno unico per i figli: dal mese prossimo riceverà uno ’stipendio’ di circa 1650 euro dallo Stato. Se poi il nucleo vive in una casa in affitto, allora ha diritto pure al contributo di 280 euro previsto sempre dal pacchetto reddito di cittadinanza e così l’asticella del guadagno sale a 1930 euro mensili”.
Dunque per 6 mesi – il periodo ‘ponte’ previsto dal Decreto – per questi nuclei familiari le cifre saranno queste. A partire da gennaio 2022 l’Assegno diverrà strutturale e sarà per tutte le famiglie. Per i percettori del Rdc tuttavia è assai probabile che le cifre saranno sostanzialmene confermate.
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