Con la circolare n. 93 del 30 giugno scorso Inps di fatto allarga la platea dei beneficiari della nuova misura l’Assegno temporaneo per i figli minori previsto dal decreto ponte 79/2021 per soli sei mesi, da luglio-dicembre 2021, e pensato in questa prima fase per i lavoratori autonomi e coloro che hanno un reddito molto basse e non godono di detrazioni.
L’ampliamento sarebbe a vantaggio dei nuclei familiari con dipendenti che non possono richiedere l’Assegno del Nucleo Familiare (ANF) previsto dall’articolo 2 del Dl 69/1988 perchè non sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Il requisito in questione è avere un reddito del nucleo familiare non superiore alle fasce previste nelle apposite tabelle annualmente oggetto di revisione e formato per almeno il 70% da reddito di lavoro dipendente.
Pertanto, i dipendenti, che per legge avrebbero diritto alla prestazione dell’Anf, non hanno i requisiti per ottenerli hanno comunque la possibilità di richiedere l’assegno temporaneo.
L’Assegno temporaneo, infatti, viene erogato a prescindere dalla condizione che almeno il 70% del reddito del nucleo sia costituito da reddito di lavoro dipendente, ed è attribuito in base al valore dell’Isee (e non del reddito) che non può superare i 50mila euro.
I lavoratori dipendenti che non hanno diritto agli ANF, possono approfondire su requisiti e domanda per ottenere l’Assegno temporaneo cliccando qui e individuando la categoria “nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’ANF”: a questa categoria infatti fanno capo i lavoratori dipendenti trattati in questo articolo.
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