Inps ha fatto sapere nei giorni scorsi di aver erogato l’Assegno unico e universale di marzo a più di 3 milioni di famiglie per un totale di 4.774.022 di figli interessati.
Gli importi erogati, stando a quanto scrive Il Sole 24 Ore in edicola oggi, potrebbero però non essere definitivi ed essere oggetto di conguaglio da parte dell’Istituto previdenziale, con nuovi importi ‘a credito e più raramente ‘a debito’.
In altri termini le di cifre erogate dall’Istituto di Via Ciro Il Grande ”potranno essere “aggiustate” nei prossimi mesi a causa di Isee presentati in ritardo, difformità sanate, istanze corrette o istruttorie rafforzate da parte dell’istituto. Tutto ciò potrebbe concludersi generando quote aggiuntive spettanti, ma anche – in rari casi – importi da restituire”
“L’Inps – continua il quotidiano economico – fa sapere che presto verrà definita la procedura per i conguagli: si deciderà se erogarli ogni mese, oppure alle scadenza di giugno, settembre e dicembre”.
Dunque al momento una decisione definitiva su quando saranno erogati questi conguagli non è stata presa: Inps sta valutando se erogarli con cadenza mensile o trimestrale. La decisione definitiva verrà probabilmente presa nei prossimi giorni e comunicata con una nota ufficiale dell’Istituto.
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