“Un sistema funziona se ognuno fa la sua parte”, scrive FSBA in un post di qualche tempo fa. Ma sulla vicenda della cassa integrazione Covid dei lavoratori artigiani è evidente che c’è qualcuno che la sua parte la sta facendo, con scarsa solerzia.
Si tratta del Ministero del Lavoro che appena due settimane fa (era il 16 marzo) faceva sapere di aver firmato un decreto che doveva distribuire 140 milioni di euro per liquidare la cassa integrazione ai lavoratori artigiani. Da allora il nulla. Sappiamo che erano attesi altri decreti direttoriali per trasferire le risorse al Fondo, è quest’ultimo infatti che nell’Artigianato paga la ”cassa”, ma nel frattempo non si è visto nulla.
Né arrivano notizie ufficiali utili a tranquillizzare i lavoratori e le lavoratrici che aspettano ancora di essere liquidate le prestazioni delle sospensioni di lavoro di novembre, dicembre 2021 e mesi precedenti.
Tre-quattro lunghi mesi di attesa (od anche 5-6) che forse potranno concludersi prima di Pasqua. Perchè sembra essere questa la timeline, secondo quanto di rivelano ben informate fonti sindacali vicine al Fondo Artigiani. I pagamenti però potrebbero arrivare anche prima, molto dipenderà dalla spinta politica che il Ministero del Lavoro, che in queste settimane è stato sollecitato più volte e da più parti, vorrà imprimere alla procedura.
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