“Salario minimo di legge? Lavoratori industria già guadagnano più di 9 euro l’ora”

Al Festival dell’Economia di Trento il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha detto la sulla questione salariale e ha preso le difese delle politiche della sua organizzazione, che a suo dire, sta facendo il possibile per rinnovare i contratti collettivi nazionali di lavoro in modo da dare una risposta ai lavoratori, messi a dura prova in questi mesi di rialzo dei prezzi al consumo.

«In due anni ne abbiano rinnovati 28 nazionali», dice Bonomi riferendosi ai CCNL che hanno adeguato i minimi tabellari dei lavoratori. Poi tenta di spostare i riflettori su altre aziende quando dice: dei «7 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo solo 240mila sono nell’industria».

Quanto alla proposta di una legge sul salario minimo dichiara che Confindustria non è né favorevole né contraria perché i lavoratori dell’Industria hanno già un salario superiore a 9 euro l’ora. «Il livello di cui si parla, nove euro all’ora, è già superato da tutti i nostri contratti nazionali, da questo punto di vista è un tema che non riguarda Confindustria. Piuttosto, occorre agire per contrastare le sacche di lavoro opaco, le false cooperative, i contratti in dumping, che non dovrebbero proprio esistere».

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