Scuola, senza stipendio e senza bonus 200 euro 150 mila precari con contratto scaduto

Esaminato in Commissione Bilancio alla Camera l’emendamento predisposto per evitare che le lavoratrici e i lavoratori precari della scuola, docenti e ATA venissero esclusi dal Bonus 200 euro. Nulla di fatto. Il rischio sollevato da TuttoLavoro24.it si è purtroppo concretizzato: l’emendamento è stato bocciato e quasi 200.000 precari della scuola rimarranno tagliati fuori dall’indennità una tantum.

I precari della scuola dovranno quindi stare a guardare mentre tutti – chi prima chi dopo, chi in automatico e chi su domanda, chi lavora e chi no – riceveranno il Bonus 200 euro. Non ci sta la Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, che in un comunicato stampa del 5 luglio scrive:

“I supplenti al 30 giugno sono un numero elevato di precari, oltre 150.000, che hanno lavorato tutto l’anno scolastico al pari degli altri colleghi, ma si vedranno esclusi dal bonus. Tutto ciò per un cavillo formale dovuto ad una formulazione assolutamente approssimativa ed errata della disposizione normativa che inspiegabilmente prevede che il bonus sia riconosciuto solo a chi percepisce lo stipendio nel mese di luglio o la Naspi nel mese di giugno. Senonché i supplenti con nomina al 30 giugno non percepiscono nel mese di luglio alcuna retribuzione – diversamente dal personale di ruolo e dai supplenti con nomina fino al 31 agosto- e pertanto risultano due volte penalizzati: senza stipendio e senza bonus.

Un beffa bella e buona quella subita dalla classe di lavoratori che ha l’onore e l’onere di formare la generazione futura. Una disparità di trattamento inaccettabile, a cui la Federazione chiede al Parlamento di riparare immediatamente per recuperare tra i destinatari del bonus anche i supplenti con nomina al 30 giugno.

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