Stipendi, +300 euro netti a tutti: c’è la data dello Sciopero generale

Sciopero generale contro il lavoro povero e i bassi salari. A proclamarlo è ancora una volta USB, il sindacato che da mesi sta portando avanti una serie di iniziative a difesa del potere di acquisto dei lavoratori contro il carovita. “Per aumentare i salari occorre aumentare i salari”, è questo il motto dell’iniziativa.

Aumenti salariali di almeno 300 euro netti in busta paga, non possiamo più aspettare. – si legge nella nota – E stop ai provvedimenti inaccettabili che il governo Meloni sta assumendo in materia di appalti, di controlli sulla sicurezza, sull’autonomia differenziata, sul reddito di cittadinanza e sulla regolarizzazione dei lavoratori migranti”.

Mentre in Europa si moltiplicano gli scioperi e le proteste del movimento sindacale, – continua il sindacato di base – qui in Italia la situazione è ferma a causa del patto tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil. Il falso obiettivo del taglio del cuneo fiscale, che porterebbe a perdere sul terreno dei servizi quello che i lavoratori potrebbero recuperare in busta paga, non può essere la soluzione. Per aumentare i salari occorre aumentare i salari”.

Da qui la richiesta chiara, di certo effetto, di aumentare i salari di 300 euro netti per tutti. USB quindi invita tutte le categorie a costruire lo sciopero generale per il prossimo 26 maggio e utilizzare la data del Primo Maggio come occasione di proteste e manifestazioni di piazza che servano a promuovere la giornata di mobilitazione nazionale.