NASpI gennaio 2024: ecco perché può arrivare in ritardo

Fanno sempre un po’ tremare i pagamenti dell’indennità di disoccupazione NASpI di gennaio. Tutti gli anni, infatti, la NASpI di gennaio si fa attendere. È bene quindi che anche nel 2024 i percettori partano preparati per eventuali slittamenti del pagamento.

Quando aspettarsi l’accredito della NASpI di gennaio? E perché INPS potrebbe rimandarli di qualche giorno? Cerchiamo di capirne un po’ di più.

NASpI gennaio 2024: quando arriva?

Gli accrediti della NASpI, l’indennità di disoccupazione che spetta a chi perde involontariamente il lavoro, arrivano sempre intorno al 10 del mese. Il pagamento è garantito verso la decina solo se INPS fa partire le lavorazioni il primo giorno del mese, visto che tra l’avvio delle lavorazioni e l’effettivo accredito trascorrono circa 7/8 giorni.

A gennaio però le operazioni INPS potrebbero dilatarsi nel tempo. Per le festività natalizie, infatti, la contabilità pubblica chiude, a volte anche fino al 10 gennaio (come successo nel 2022). INPS quindi non può emettere i pagamenti prima che la contabilità riapra.

Inoltre, il 1° gennaio è festivo, pertanto l’Istituto Previdenziale non avvia le lavorazioni in questa data. Per esempio, a gennaio 2023 le prime lavorazioni NASpI ci furono il 4 e i pagamenti partirono il 13.

Anche a gennaio 2024, quindi, è possibile che i percettori debbano attendere qualche giorno in più del solito prima di poter disporre dell’indennità di disoccupazione relativa a dicembre (la NASpI fa sempre riferimento al mese precedente). Se, come l’ultima volta, le lavorazioni della NASpI dovessero partire giovedì 4 gennaio, è logico aspettarsi i pagamenti non prima di mercoledì 10 o giovedì 11.