La circolare INPS n. 27 del 31 gennaio 2024 ha disposto che il Bonus Mamma potrà essere erogato solo su domanda. Ma il personale amministrato da NoiPA dove potrà fare domanda?
Non possiamo ancora dare una risposta a questa domanda ma abbiamo formulato quattro possibili ipotesi che coprono tutte le casistiche.
Per il mese di febbraio non sarà possibile erogare il Bonus Mamma in quanto gli stipendi sono già stati emessi e non sarà più possibile rettificarli.
Il bonus, quindi, potrà essere erogato solo nelle mensilità successive con contestuale erogazione di arretrati.
L’ipotesi di erogazione del bonus mamma per le dipendenti pubbliche da parte dell’INPS è molto improbabile.
Il bonus viene erogato attraverso una compensazione contributiva e non direttamente, come la circolare mette ben in evidenza.
L’inps dovrebbe acquisire tutti i codici fiscali di mamme e figli e l’iban delle dipendenti.
In secondo luogo l’inps dovrebbe predisporre una piattaforma dedicata solo per le dipendenti pubbliche e la cosa diventa di difficile attuazione in quanto rappresenterebbe un costo per l’Istituto.
L’ipotesi è difficilmente percorribile. Anche se le segreterie scolastiche potrebbero inserire le domande in cooperazione applicativa su NoiPA attraverso il SIDI bisognerebbe, anche in questo caso, creare il programma sul portale.
Poiché la questione non riguarda la parte giuridico-economica difficilmente il MIM predisporrebbe una procedura ad hoc.
Se anche la trasmissione via SIDI andasse bene per il comparto scuola, resterebbe il problema delle altre mamme che lavorano in tutti gli altri ministeri dove non esiste un portale informatico dedicato.
Anche questa ipotesi, dunque, sembra poco percorribile.
Le Ragionerie in questo momento sono molto sguarnite per numero di personale.
Negli ultimi anni, in considerazione di questa situazione, il MEF ha ritenuto opportuno non caricare di ulteriori pesi le Ragionerie sviluppando il settore self service e decentrando agli uffici le segnalazioni che prima venivano comunicate in cartaceo.
La richiesta diretta su portale NoiPA da parte delle dirette interessate sembra l’ipotesi più convincente.
Alle dipendenti basterebbe accedere con spid o con CIE e poi indicare, nella domanda, il proprio codice fiscale – che potrebbe comparire in automatico – e quello dei due o più figli.
Questa risulta l’ipotesi migliore perché permette di operare in tutta tranquillità evitando accessi in altri uffici e compilazione di cartaceo.
Di contro, questo tipo di segnalazione potrebbe risultare problematica da parte di chi non è abituato ad operare con lo spid o con la carta d’identità elettronica.