Sono tre le giornate di sciopero previste nel Comparto Istruzione e Ricerca per il mese di aprile 2024. Il dato è rilevabile dal sito del Ministro per la Pubblica Amministrazione.
Le astensioni dal lavoro sono state programmate per le seguenti date:
Ma quanto costa ai lavoratori una giornata di sciopero?
Abbiamo elaborato alcune tabelle specifiche per il Comparto Istruzione e Ricerca tenendo presente che anche per tutte le altre categorie le trattenute si aggirano sugli stessi importi.
Occorre innanzitutto premettere che il dipendente non ha l’obbligo di comunicare l’adesione preventivamente al datore del lavoro.
Il diritto di sciopero è riconosciuto dall’art. 40 della Costituzione.
Le segnalazioni delle assenze per sciopero sono effettuate direttamente dagli uffici di servizio dentro la piattaforma NoiPA.
Quindi, per le eventuali assenze per sciopero effettuate ad aprile, è molto probabile che la relativa ritenuta sia presente già nel mese di maggio 2024.
Ma a quanto ammonta? Ecco le tabelle per il comparto scuola:
Per il personale docente, la ritenuta varia dai 49,84 ai 78,34 euro.
Per il personale ATA, gli importi di una giornata di sciopero non differiscono molto da quelli dei docenti.
Per i dipendenti pubblici, in genere, la ritenuta per sciopero è pari ad un trentesimo dell’imponibile fiscale mensile.
L’imponibile fiscale è dato dall’imponibile contributivo meno i contributi previdenziali.
La ritenuta che il dipendente vedrà in busta paga riduce l’imponibile fiscale e, pertanto, l’incidenza mensile della ritenuta sarà pari all’importo della ritenuta meno una percentuale pari all’aliquota massima.
Per esempio, su una ritenuta di 60 euro l’irpef in meno trattenuta è di 15 euro e, di conseguenza, l’incidenza effettiva della ritenuta è ridotta a 45 euro.
Poiché il diritto di sciopero è riconosciuto dalla Costituzione, la giornata è valida ai fini della maturazione del diritto alla pensione.