Anche a giugno INPS pagherà l’Assegno Unico Universale. L’accredito della prestazione è mensile e INPS la riconosce a tutte le famiglie in cui ci sono figli a carico fino a 21 anni (o senza limiti d’età se disabili).
Le date di pagamento si conoscono con anticipo: le ha comunicate INPS a inizio anno, nel messaggio n. 15 del 2 gennaio. Chi si aspetta di ricevere l’Assegno Unico lo stesso giorno in cui lo ha ricevuto a maggio potrebbe rimanere deluso. Le date, infatti, cambiano di volta in volta.
INPS, in accordo con la Banca d’Italia, ha selezionato 3 date ogni mese per erogare l’Assegno Unico per i figli a carico. A maggio, i pagamenti si sono concentrati tra il 15 e il 17, con ulteriori pagamenti negli ultimi giorni del mese. A metà mese riscuotono coloro che non hanno subito variazioni di importo, tra la metà e la fine del mese, invece, chi ha diritto a una somma diversa dal solito e chi attende la prima mensilità.
Anche a giugno INPS seguirà la stessa suddivisione e dividerà gli accrediti in due mandate:
Nell’ultima settimana di giugno, infine (quella dal 24 al 28 giugno), riceveranno l’Assegno Unico le famiglie che ne hanno presentato domanda per la prima volta a maggio. Per le domande presentate dal 1° marzo al 30 giugno di ciascun anno, l’Assegno spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo.
Nel momento in cui si invia la domanda non serve avere l’ISEE pronto. L’Assegno Unico, infatti, può essere richiesto anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di 45.574,96 euro. In tal caso, però, saranno corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa. L’ISEE servirà per ricevere un importo adeguato alla propria condizione.
Gli importi riconosciuti mensilmente variano a seconda di vari fattori:
INPS ha predisposto un SIMULATORE dell’Assegno Unico che possa calcolare l’importo spettante.