Una notizia, pubblicata dal New York Times e ripresa dall’ANSA riporta che il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha concesso ad Elon Musk e ad altri membri del cosiddetto Dipartimento per l’efficienza governativa pieno accesso al sistema di pagamento federale (il NoiPA statunitense) consegnando ad uno degli uomini più ricchi e influenti del mondo un potente strumento per monitorare e potenzialmente limitare la spesa pubblica.
Dopo appena 11 giorni dall’insediamento di Donald Trump, il governo degli Stati Uniti sta attraversando un terremoto politico senza precedenti. Elon Musk, incaricato di razionalizzare la spesa pubblica e ridurre la burocrazia federale, ha preso il controllo dell’Office of Personnel Management (il NoiPA statunitense).
Secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters, alcuni dipendenti di ruolo sono stati improvvisamente privati dell’accesso ai sistemi informatici contenenti dati personali e finanziari di milioni di lavoratori federali.
Non si ferma qui il piano di controllo del miliardario. Secondo il New York Times, Scott Bessent, Segretario al Tesoro dell’amministrazione Trump, ha concesso a Musk e al Dipartimento per l’efficienza governativa pieno accesso al sistema di pagamento federale.
Questo significa che il proprietario di Tesla e X (in passato noto come Twitter) potrebbe monitorare e persino limitare la spesa pubblica senza alcun intervento del Congresso. Il rischio? Un accentramento di potere senza precedenti che potrebbe compromettere il normale funzionamento del governo.
L’eco di quanto accade negli USA potrebbe presto rimbombare in Italia.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nota per la sua sintonia ideologica con Elon Musk, potrebbe prendere spunto dalle mosse dell’imprenditore per applicare misure simili nel nostro Paese.
Con il continuo dibattito sulla riduzione della burocrazia e l’efficienza della spesa pubblica, il governo italiano potrebbe affidarsi a soluzioni tecnologiche estreme per limitare l’influenza dei dipendenti pubblici storici.
Una prospettiva inquietante che solleva interrogativi sul futuro della gestione statale e sulla trasparenza delle operazioni finanziarie.