Saranno circa 40.000 i dipendenti del comparto scuola che saranno collocati in quiescenza al termine dell’anno scolastico, con un incremento di oltre 6 mila unità rispetto allo scorso anno.
Nell’anno scolastico 2024-2025 sono state limitate molte possibilità di lasciare il posto di lavoro.
Ricordiamo che il Personale della Scuola viene collocato a riposo d’ufficio dal 1/9/2024 se:
Il personale può andare in pensione volontariamente con:
Per quanto riguarda le altre forme di pensionamento, abbastanza rare nel comparto Scuola troviamo:
Il trattamento pensionistico dei docenti con un’anzianità superiore ai 41 anni di servizio va dai 1.800 ai 2.000 euro netti al mese.
Il calcolo della pensione avviene ancora con il sistema misto, dove una parte della pensione è calcolata su una percentuale di retribuzione dell’ultimo stipendio.
A questo va aggiunto che i pensionati, ad inizio anno, hanno la perequazione automatica, e quindi aumenti di pensione legati al tasso di inflazione.
Nell’ultimo biennio l’aumento delle pensioni è stato del 15%, maggiore rispetto all’assegno temporaneo dell’1,5% e dell’indennità vacanza contrattuale dello 0,5% poi aumentata del 3,35% (lo 0,50 è stato moltiplicato di 6,7 volte con il decreto anticipi dell’ottobre 2023).