Nel mese di aprile 2025, il personale scolastico riceverà un secondo cedolino contenente gli arretrati derivanti dalle nuove misure fiscali introdotte con la legge di bilancio 2025. L’importo massimo previsto è di 333,33 euro netti, ma non tutti riceveranno l’importo pieno. Le cifre variano in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio. Per alcuni dipendenti, soprattutto quelli con maggiore anzianità, l’importo si riduce sensibilmente fino quasi ad azzerarsi.
In questo articolo abbiamo calcolato – per qualifica e fascia di anzianità – l’importo previsto.
Il beneficio massimo di €333,33, che corrisponde a circa €83,33 mensili per quattro mesi (da gennaio ad aprile), sarà riconosciuto a molti lavoratori del comparto scuola, tra cui:
Tuttavia, per le fasce più anziane, in particolare per chi supera i 28 o i 35 anni di servizio, l’importo diminuisce progressivamente fino a scendere sotto i 50 euro, o anche meno.
L’effetto decrescente del bonus riguarda soprattutto i lavoratori con oltre 28 anni di servizio. Ad esempio:
Questo fenomeno è dovuto al modo in cui è stato strutturato il beneficio fiscale: è più favorevole per i redditi medio-bassi e si riduce man mano che aumenta la retribuzione complessiva.
Profilo professionale | Anzianità breve (0-15 anni) | Anzianità medio-alta (21-28 anni) | Anzianità lunga (35 anni) |
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Collaboratori scolastici | Bonus 4,8% reddito imponibile | Bonus pieno | Bonus pieno |
Assistenti amministrativi e tecnici | Bonus 4,8% iniziale, pieno dalla fascia 9 | Bonus pieno | Bonus pieno |
Coordinatori amministrativi e tecnici | Bonus pieno | Bonus pieno | Bonus pieno |
DSGA | Bonus pieno | Bonus ridotto | Bonus quasi azzerato |
Docenti scuola infanzia e primaria | Bonus massimo | Bonus decrescente | Bonus ridotto |
Docenti scuola secondaria (diplomati) | Bonus massimo | Bonus decrescente | Bonus ridotto |
Docenti scuola media | Bonus massimo | Bonus decrescente | Bonus ridotto |
Docenti scuola superiore | Bonus massimo | Bonus fortemente ridotto | Bonus quasi azzerato |
Il bonus deriva dalle nuove misure fiscali introdotte dalla legge di bilancio 2025, che prevedono:
L’arretrato di aprile comprende il recupero del beneficio non ancora corrisposto nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2025, da cui l’importo massimo di circa €333,33 (83,33 x 4 mesi).