Con la fine della scuola arriva anche la fine dell’anno di prova per i docenti neoassunti in ruolo.
A stabilire tutte le attività che questi docenti neoassunti hanno dovuto svolgere durante l’anno scolastico 2024/2025 è il DM 226/2024. Tra le attività indicate vi è quella fondamentale del colloquio dinanzi al Comitato per la valutazione dei docenti.
Ogni scuola decide le date in cui svolgere l’esame, che di solito si aggirano tra fine giugno e inizio luglio, comunque entro il 31 agosto 2025.
Il colloquio è praticamente l’ultimo step che deve svolgere il docente a conclusione dell’anno di prova. Si tratta di un esame dove il docente presenta al Comitato di valutazione le proprie attività di insegnamento e formazione, il portfolio professionale e le schede di osservazione, e risponde a domande sulla sua esperienza.
Al termine dell’esame il Comitato esprime il proprio parere, seguito dalla valutazione del Dirigente.
Una volta superato l’anno di prova il docente viene immesso in ruolo. Tuttavia, questa procedura di immissione non è uguale per tutti, dipende infatti dal tipo di graduatoria da cui il docente proviene:
Cosa succede, invece, se non si supera l’anno di prova? Potrebbe essere, infatti, che il Dirigente sentiti il Comitato e il tutor del docente in questione dia una valutazione negativa.
In questo caso, ai sensi della legge 107/2015, il docente dovrà ripetere l’anno di prova. Attenzione, la ripetizione può avvenire una sola volta.
Se anche per la seconda volta il docente non supera l’anno di prova sarà dispensato dal servizio o restituito al ruolo di provenienza.