È stato rinnovato il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL) per i gruppi Stellantis, Cnh Industrial, Iveco e Ferrari. L’intesa riguarda oltre 60.000 lavoratori del settore automotive e prevede aumenti retributivi significativi nel biennio 2025-2026. Lo hanno annunciato oggi la FIM CISL, con il segretario generale Ferdinando Uliano e il coordinatore nazionale automotive Stefano Boschini.
Una buona notizia attesa dai metalmeccanici dell’Automotive che può aprire le speranze per le “tute blu” in attesa del rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal e il CCNL Unionmeccanica Confapi. Vediamo perchè.
Il nuovo accordo siglato a Torino, annunciato nei giorni scorsi dal sindacato Fim Cisl in diretta Rai, introduce un incremento economico complessivo del 6,6%, pari a:
L’aumento sarà suddiviso in tre tranche:
In aggiunta, i lavoratori riceveranno una tantum di 480 euro, divisa tra giugno 2025 (50%) e aprile 2026 (50%).
L’intesa riguarda direttamente i lavoratori metalmeccanici dei quattro principali gruppi industriali del comparto auto. Parliamo di oltre 60.000 dipendenti tra stabilimenti produttivi, uffici tecnici e centri di ricerca in Italia.
Oltre agli aumenti salariali, il CCSL 2025-2026 prevede:
Secondo la FIM CISL, l’accordo rappresenta un esempio positivo di contrattazione in un momento di crisi industriale. “È la dimostrazione – affermano Uliano e Boschini – che è possibile rinnovare i contratti in modo serio e significativo anche in fasi difficili.”
La firma del CCSL, per la FIM, è anche un monito al sistema confindustriale. L’auspicio del sindacato è che il rinnovo dell’accordo specifico possa sbloccare il confronto sul rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal, ancora fermo.
Un segnale di responsabilità, conclude la FIM, che può dare slancio all’intero comparto metalmeccanico italiano.