Carta Docente 2025: Si Potranno Pagare Abbonamenti a Netflix, Prime, Disney Plus e Now Tv?

Dal 2025/2026 cambieranno le regole per l’utilizzo della Carta del Docente, e tra i docenti cresce l’interesse per una novità destinata a far discutere: sarà possibile utilizzarla anche per pagare abbonamenti a Netflix, Prime Video, Disney Plus, Paramount+? Solo per citare i più comuni.

Con la legge n. 79/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, è stato introdotto l’articolo 6-bis, che modifica le modalità di spesa del bonus annuale. Da settembre 2025, la Carta potrà essere usata anche per l’acquisto di prodotti dell’editoria audiovisiva, finora esclusi.

Cosa prevede il nuovo testo di legge

Il nuovo testo stabilisce che il bonus potrà essere speso anche “per la fruizione di prodotti dell’editoria audiovisiva”, aprendo quindi alla possibilità di utilizzare la Carta per contenuti multimediali. Si parla di:

  • documentari,
  • film educativi,
  • serie TV a contenuto didattico,
  • altri strumenti audiovisivi di formazione.

Molti insegnanti, interpretando questa novità, credono che dal prossimo anno sarà possibile usare il bonus da 500 euro anche per sottoscrivere abbonamenti a piattaforme streaming come Netflix, Prime, Disney Plus e Paramount+, data la presenza in catalogo di documentari, film storici e prodotti a carattere educativo.

Serviranno chiarimenti ufficiali

Nonostante l’apertura a prodotti audiovisivi, non è ancora chiaro se gli abbonamenti a piattaforme streaming saranno effettivamente ammessi. Il Ministero dell’Istruzione dovrà emanare un decreto attuativo che definirà in dettaglio:

  • i criteri di utilizzo della Carta;
  • i fornitori autorizzati;
  • i prodotti ammessi;
  • le modalità di rendicontazione.

Quindi, prima di pensare a Netflix gratis, bisognerà attendere chiarimenti ufficiali.

Cambia anche l’importo: non più garantiti i 500 euro

Dal 2025/2026, la somma assegnata non sarà più fissa. Il decreto annuale stabilirà un massimo di 500 euro, ma l’importo potrà variare. Inoltre, saranno inclusi anche i docenti a tempo determinato fino al 31 agosto.

Fatture entro 90 giorni: nuova regola per i venditori

Gli esercenti convenzionati dovranno inviare le fatture entro 90 giorni dalla validazione del buono. In caso contrario, perderanno il diritto al rimborso. La misura mira a migliorare la gestione dei fondi pubblici, che nel 2025 ammonteranno a quasi 396 milioni di euro.