Nella settimana che va da lunedì 7 a venerdì 11 luglio, l’INPS effettuerà diversi pagamenti destinati a cittadini che usufruiscono di prestazioni sociali e di sostegno al reddito. Si tratta di erogazioni importanti per famiglie, disoccupati, lavoratori agricoli e persone in formazione.
Nel dettaglio, ecco cosa e quando arriverà sui conti correnti.
Il pagamento principale della settimana è senz’altro la NASpI, l’indennità mensile rivolta ai lavoratori involontariamente disoccupati. Spetta quindi a coloro che sono stati licenziati (non per giusta causa) o il cui contratto a termine non è stato rinnovato.
A luglio l’INPS erogherà la NASpI relativa al mese di giugno. Le prima date apparse sul Fascicolo Previdenziale dei percettori sono:
Difficilmente le erogazioni si esauriranno in soli due giorni. È lecito quindi aspettarsi altri pagamenti nei giorni successivi. Nei giorni indicati dall’INPS i beneficiari troveranno l’importo spettante sul conto indicato in sede di domanda.
Una parte dei beneficiari della NASpI (quelli con un reddito entro i 15.000 euro annui) ha diritto anche al trattamento integrativo. INPS lo eroga mensilmente subito dopo aver liquidato l’indennità di disoccupazione.
Date prefissate non ce ne sono, tuttavia niente esclude che i pagamenti possano avvenire già dalla prossima settimana. Pertanto, nei prossimi giorni sul Fascicolo Previdenziale potrebbe comparire la disposizione di pagamento.
L’importo ricevuto a titolo di trattamento integrativo è pari a 1.200 euro annui: sono circa 100 euro al mese.
In concomitanza con la NASpI, l’INPS erogherà anche un’altra prestazione: ossia il Bonus Nuove Nascite. Si tratta di un contributo straordinario una tantum da 1.000 euro destinato a famiglie e genitori di neonati o figli adottati nel corso del 2025. Spetta a chi ha un ISEE entro 40.000 euro.
Le domande sono aperte da aprile ma INPS ha sbloccato i pagamenti solo ora. Questa settimana erogherà il contributo tra:
Il bonus verrà accreditato automaticamente sul conto comunicato all’INPS. Chi ha diritto anche alla NASpI potrebbe ricevere entrambi i pagamenti lo stesso giorno. I pagamenti andranno avanti per tutto l’anno.
La Carta Acquisti offre un contributo pari a 80 euro ogni due mesi alle persone over 65 e alle famiglie con figli sotto i 3 anni. In entrambi i casi, per beneficiarne serve avere un ISEE non superiore a 8.117,17 euro.
Gli accrediti del bimestre luglio-agosto sono partiti tra giovedì 3 e venerdì 4 luglio, ma non tutti i titolari hanno già ricevuto l’accredito. Pertanto, in settimana sono attesi altri pagamenti. Non c’è una data prefissata: ogni giorno potrebbe essere quello giusto per ricevere gli 80 euro dell’estate.
L’importo può essere usato per pagare le bollette, comprare beni di prima necessità, farmaci e parafarmaci.
In settimana l’INPS potrebbe effettuare anche altri accrediti della disoccupazione agricola, l’indennità riservata agli operai agricoli stagionali rimasti senza lavoro. Per averla serve aver lavorato almeno 102 giorni nel biennio precedente (2023 e 2024) ed essere iscritti negli elenchi agricoli provinciali.
Gli accrediti sono in corso dall’11 giugno. Quest’anno sono partiti leggermente in ritardo rispetto al solito. Non tutte le sedi INPS si muovono contemporaneamente, di conseguenza non tutti i braccianti hanno già ricevuto l’indennità spettante. Altri pagamenti sono quindi attesi in settimana.
Per qualcuno, purtroppo, l’attesa potrebbe essere particolarmente lunga: INPS potrebbe liquidare la disoccupazione agricola anche fino ad agosto o a settembre.
In settimana, infine, INPS potrebbe dare avvio anche alle lavorazioni dell’Assegno di Inclusione e del Supporto Formazione e Lavoro. I due sussidi sono complementari:
Di entrambi i sussidi il primo pagamento del mese è fissato per martedì 15 luglio. Già da venerdì 11 luglio l’INPS potrebbe quindi far partire le lavorazioni, così da far fronte al weekend.
Naturalmente le lavorazioni riguardano solo quei percettori che non hanno terminato le mensilità previste dalla legge: per l’Assegno di Inclusione sono 18, e chi lo percepisce ininterrottamente da gennaio 2024, a luglio incapperà nel mese di sospensione. Quindi non riceverà alcun pagamento.