Emergenza Caldo per Camionisti e Logistica, i Sindacati: “Misure Urgenti da parte delle Aziende”

Sindacati e associazioni datoriali del settore trasporto merci e logistica si preparano a un nuovo confronto in programma per il mese di luglio. L’obiettivo è definire misure concrete per proteggere autotrasportatori, magazzinieri, facchini e driver dalle sempre più frequenti ondate di caldo e dalle condizioni climatiche avverse che stanno mettendo a rischio salute, sicurezza e produttività.

L’incontro – che si terrà nei prossimi giorni a Roma – rappresenta un passo importante per tutto il comparto, che coinvolge migliaia di lavoratori impegnati su strada e nei magazzini, tra carichi, scarichi, consegne e tragitti lunghi in condizioni estreme.

Sicurezza al centro: il contratto della logistica già prevede il riferimento al clima

Per avere un’anticipazione sui temi dell’incontro con i rappresentanti delle imprese a cui parteciperanno Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, TuttoLavoro24.it ha intervistato Maurizio Diamante, Segretario Nazionale FIT CISL.

Il segretario ha ricordato come il tema del cambiamento climatico sia già presente nel contratto nazionale del settore logistica, trasporto merci e spedizione, siglato lo scorso dicembre.

«All’interno del paragrafo dedicato alla salute e sicurezza – ci ha detto Diamante – abbiamo inserito un articolo specifico che fa riferimento diretto ai cambiamenti climatici, che quindi andava nella direzione che già prevedevamo: attraverso la contrattazione aziendale si possono andare a trovare i sistemi più idonei per contrastare sia l’emergenza caldo di questi giorni, ma anche l’emergenza pioggia. Anche le bombe d’acqua, infatti, possono rendere difficile la consegna dei pacchi».

Secondo il sindacalista quindi sono proprio i contratti e gli accordi aziendali a individuare gli strumenti più efficaci per arginare gli effetti dell’allerta meteo, oltre alle ordinanze regionali.

Attualmente, l’Emilia-Romagna è l’unica regione italiana ad aver incluso il settore della logistica tra quelli per cui, in caso di rischio alto, è vietato lavorare all’aperto nelle ore centrali della giornata.

Autisti e camionisti: recupero psico-fisico compromesso per il caldo

Tra i temi da approfondire rientra anche quello del miglioramento delle aree di sosta attrezzate per autotrasportatori e autisti di furgoni addetti alle consegne a domicilio.

Ancillare, il problema dell’impossibilità di refrigerare d’estate o riscaldare d’inverno la cabina dei camion a motore spento. L’aria condizionata di cui i camion sono dotati, infatti, quasi sempre funziona solo a motore acceso. Ciò ne rende impossibile l’utilizzo prolungato durante la sosta o il riposo notturno. Di conseguenza, il recupero psicofisico degli autisti è seriamente compromesso, soprattutto nei mesi più caldi o più freddi.

«Il problema dei camionisti però purtroppo non dipende direttamente dalla contrattazione» ha chiarito il segretario di FIT CISL. Il nodo della climatizzazione dei mezzi va quindi senza dubbio risolto, ma non può essere la contrattazione a farsene carico.