Chi ha maturato i requisiti per la pensione anticipata e decide di continuare a lavorare può ricevere un bonus in busta paga anziché andare in pensione.
L’incentivo, cosiddetto “Bonus Giorgetti” (che raccoglie l’eredità del Bonus Maroni) e ufficializzato nella circolare INPS n. 102 del 16 giugno 2025, è destinato a lavoratori dipendenti che posticipano l’uscita dal mondo del lavoro.
Vediamo quando sarà pagato esattamente.
Il bonus consiste in un aumento in busta paga pari alla quota dei contributi dovuti all’INPS che il lavoratore non versa più: il 9,19% della retribuzione imponibile per i dipendenti privati e l’8,89% per i dipendenti della pubblica amministrazione. Si tratta dunque di un esonero contributivo.
Spetta a:
Si stimano circa 7 mila potenziali beneficiari del bonus che, rispetto all’anno scorso, sarà esentasse. La somma, quindi, arriva netta in busta paga.
Il bonus può essere ottenuto una sola volta e termina se il lavoratore raggiunge la pensione di vecchiaia, ottiene una pensione diretta, oppure revoca la rinuncia contributiva.
Per ottenere il bonus bisogna presentare domanda online all’INPS, che procede alla verifica dei requisiti e comunica l’esito dei controlli entro 30 giorni.
In merito alla decorrenza, la circolare INPS precisa che l’erogazione del bonus è correlata al momento della domanda:
Alla luce di ciò, scrive Il Messaggero di mercoledì 16 luglio “il bonus farà capolino nei cedolini dei beneficiari dopo l’estate: a settembre riceveranno l’aumento i dipendenti del privato, mentre gli statali dovranno aspettare fino a novembre“.
Come specifica la circolare, inoltre, con riferimento ai requisiti maturati nell’anno 2025, per i dipendenti privati e autonomi la decorrenza della pensione non può essere anteriore al 1° settembre 2025. Per gli statali, invece: