Buoni Pasto per Infermieri e Amministrativi: Dopo le Cause Arrivano i Pagamenti. La Situazione

Negli ultimi mesi, in tutta Italia, molti infermieri e personale amministrativo hanno avviato ricorsi per il mancato riconoscimento dei buoni pasto. In diverse aziende sanitarie, i giudici del lavoro hanno dato ragione ai dipendenti. Il principio è chiaro: il diritto ai buoni pasto non può essere negato, soprattutto nei casi in cui il contratto collettivo lo preveda.

La Situazione in Abruzzo

Anche in Abruzzo si è seguito lo stesso percorso. Dopo numerosi contenziosi, la ASL Lanciano-Vasto-Chieti sta ora procedendo ai pagamenti. Nei prossimi giorni saranno distribuite 108 tessere buoni pasto ai lavoratori che hanno firmato le conciliazioni giudiziarie fino a oggi. Si tratta di un passo importante verso la chiusura del contenzioso.

Casi Analoghi in Altre Province

Situazioni simili si registrano in altre regioni.

  • Torino: decine di dipendenti dell’ASL hanno ottenuto il pagamento dei buoni pasto arretrati dopo ricorsi vinti davanti al giudice del lavoro.
  • Bologna: anche qui le conciliazioni stanno dando esito positivo, con il riconoscimento degli arretrati accumulati negli ultimi anni.
  • Napoli e Bari: le vertenze hanno coinvolto centinaia di lavoratori, tra infermieri, OSS e personale tecnico-amministrativo. In molti casi le aziende stanno optando per accordi transattivi per evitare ulteriori cause.

Il problema, dunque, non è circoscritto ma diffuso a livello nazionale, con lavoratori che rivendicano un diritto contrattuale non riconosciuto per anni.

Il Ruolo di Sindacati e Avvocati

Il risultato abruzzese è stato possibile grazie all’impegno delle organizzazioni sindacali NURSING-UP e FSI-USAE, rappresentate da Patrizia Bianchi e Raffaello Villani, e all’attività dell’avvocato Luca Damiano del foro di Vasto. Quest’ultimo ha curato le pratiche conciliative davanti al giudice, con il supporto dei sindacati.

Cosa Succederà Nei Prossimi Mesi

Le prossime udienze sono già programmate per settembre, ottobre e novembre. L’obiettivo è chiaro: chiudere tutte le posizioni pendenti entro la fine dell’anno. Le sigle sindacali auspicano che dal 2026 l’erogazione dei buoni pasto avvenga in modo automatico e regolare, senza nuovi ricorsi.

Possibilità di Conciliazioni Sindacali

I sindacati restano disponibili anche per le conciliazioni in sede sindacale protetta, ma segnalano qualche incertezza sui tempi, poiché manca un calendario ufficiale delle convocazioni da parte delle ASL.