Disoccupazione Agricola, INPS Continua a Pagare a Luglio. Aumenti in Vista nel 2026

Disoccupazione agricola 2025, gran parte dei versamenti è già all’attivo e l’INPS ha un chiaro mandato per completare le operazioni entro il 24 luglio. Chi ancora aspetta, può stare tranquillo: se la domanda è accolta l’indennità arriverà, anche se in ritardo.

Per il prossimo anno, invece, cresce la speranza di aumenti significativi, grazie alla proposta PD in esame. Vediamo.

Pagamenti avviati dalla seconda decade di giugno

I primi accrediti della disoccupazione agricola 2025 si sono verificati dalla decina di giugno, come annunciato da TuttoLavoro24.it a tempo debito.

Operai agricoli, piccoli coloni, compartecipanti familiari e piccoli coltivatori diretti che hanno presentato domanda nei tempi (quindi entro il 31 marzo) stanno ricevendo l’indennità in unica soluzione.

INPS la riconosce solo a coloro che hanno maturato almeno 102 giornate di lavoro tra il 2023 e il 2024, che sono iscritti negli elenchi agricoli provinciali e possono far valere almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria.

Disoccupazione agricola: si decide tutto il 24 luglio

Chi non ha ancora ricevuto il pagamento non deve allarmarsi: l’INPS ha tempo fino al 24 luglio per prendere in carico tutte le istanze presentate e completare l’istruttoria. Sono 115 giorni di tempo dalla pubblicazione degli elenchi agricoli, avvenuta il 1° aprile 2025. Tutte le domande inviate nel 2025 dovranno quindi essere evase entro quella data.

Questo significa che i pagamenti, specialmente quelli rimasti in sospeso, proseguiranno fino a fine luglio, anche se con una frequenza sempre meno intensa verso la chiusura del mese.

Dopo il boom iniziale di giugno, infatti, nel corso delle settimane i pagamenti della disoccupazione si sono sempre più diradati. In ogni caso, come detto, andranno avanti fino a fine mese. Il consiglio è di monitorare costantemente il proprio Fascicolo Previdenziale INPS, perché le date possono variare anche in base ai tempi tecnici di contabilizzazione bancaria.

Dal 2026 l’importo della disoccupazione agricola potrebbe aumentare

Un’ottima notizia per i lavoratori agricoli arriva dal Parlamento. La proposta di legge n. 2326, presentata da esponenti del PD e firmata da numerosi deputati, punta a elevare progressivamente l’indennità di disoccupazione agricola:

  • 55% della retribuzione per i trattamenti di disoccupazione con decorrenza compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025;
  • 65% della retribuzione per i trattamenti con decorrenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026;
  • 75% della retribuzione a partire dal 1° gennaio 2027.

Il provvedimento è stato presentato lo scorso 27 marzo e ha buone possibilità di essere approvato entro fine anno, il tempo c’è. Nulla vieta che possa essere inserito nella prossima Legge di Bilancio, accelerando così le tempistiche di entrata in vigore.