Disoccupazione agricola 2025, gran parte dei versamenti è già all’attivo e l’INPS ha un chiaro mandato per completare le operazioni entro il 24 luglio. Chi ancora aspetta, può stare tranquillo: se la domanda è accolta l’indennità arriverà, anche se in ritardo.
Per il prossimo anno, invece, cresce la speranza di aumenti significativi, grazie alla proposta PD in esame. Vediamo.
I primi accrediti della disoccupazione agricola 2025 si sono verificati dalla decina di giugno, come annunciato da TuttoLavoro24.it a tempo debito.
Operai agricoli, piccoli coloni, compartecipanti familiari e piccoli coltivatori diretti che hanno presentato domanda nei tempi (quindi entro il 31 marzo) stanno ricevendo l’indennità in unica soluzione.
INPS la riconosce solo a coloro che hanno maturato almeno 102 giornate di lavoro tra il 2023 e il 2024, che sono iscritti negli elenchi agricoli provinciali e possono far valere almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria.
Chi non ha ancora ricevuto il pagamento non deve allarmarsi: l’INPS ha tempo fino al 24 luglio per prendere in carico tutte le istanze presentate e completare l’istruttoria. Sono 115 giorni di tempo dalla pubblicazione degli elenchi agricoli, avvenuta il 1° aprile 2025. Tutte le domande inviate nel 2025 dovranno quindi essere evase entro quella data.
Questo significa che i pagamenti, specialmente quelli rimasti in sospeso, proseguiranno fino a fine luglio, anche se con una frequenza sempre meno intensa verso la chiusura del mese.
Dopo il boom iniziale di giugno, infatti, nel corso delle settimane i pagamenti della disoccupazione si sono sempre più diradati. In ogni caso, come detto, andranno avanti fino a fine mese. Il consiglio è di monitorare costantemente il proprio Fascicolo Previdenziale INPS, perché le date possono variare anche in base ai tempi tecnici di contabilizzazione bancaria.
Un’ottima notizia per i lavoratori agricoli arriva dal Parlamento. La proposta di legge n. 2326, presentata da esponenti del PD e firmata da numerosi deputati, punta a elevare progressivamente l’indennità di disoccupazione agricola:
Il provvedimento è stato presentato lo scorso 27 marzo e ha buone possibilità di essere approvato entro fine anno, il tempo c’è. Nulla vieta che possa essere inserito nella prossima Legge di Bilancio, accelerando così le tempistiche di entrata in vigore.