Un docente ha ricevuto nel cedolino di luglio oltre 21.000 euro netti per Arretrati per applicazione di un decreto di Riallineamento di carriera, ma si è visto bloccare sei anni di arretrati per effetto della prescrizione. Una vicenda che sta diventando sempre più frequente nelle scuole italiane, dove le segreterie stanno finalmente procedendo al riallineamento delle carriere, ma spesso con ritardi tali da compromettere parte degli arretrati.
Il Riallineamento della carriera è un procedimento amministrativo che consente di correggere ritardi nel riconoscimento degli scatti stipendiali e degli avanzamenti di carriera del personale scolastico. Si tratta di un atto automatico, che non richiede un’istanza da parte del docente.
Molte segreterie scolastiche stanno ora procedendo con questi riallineamenti, spesso a distanza di molti anni dalla maturazione del diritto. Tuttavia, il ritardo può avere pesanti conseguenze economiche per i dipendenti.
Il caso in questione ha visto la Ragioneria Territoriale dello Stato liquidare oltre 27.000 euro lordi al docente, ma, nello stesso tempo, ha bloccato 6 anni di arretrati in quanto prescritti. La normativa prevede infatti che il diritto agli arretrati stipendiali si prescriva dopo 5 anni.
Se il decreto di riallineamento non indica espressamente atti di interruzione della prescrizione, la RTS contatta la scuola e chiede se nel fascicolo amministrativo siano presenti documenti che attestino un’interruzione, come una diffida o una richiesta protocollata. In mancanza di tali documenti, gli arretrati anteriori ai 5 anni vengono definitivamente persi, anche se i contributi vengono comunque versati all’INPS e sono validi ai fini pensionistici.
Il docente, colpito dal mancato pagamento degli arretrati per 6 anni, si è riservato di consultare un legale per valutare un’eventuale azione risarcitoria contro la scuola, responsabile del ritardo nel provvedere al riallineamento.
La normativa chiarisce che il docente non è tenuto a presentare domanda per il riallineamento, ma può comunque interrompere la prescrizione con un atto formale. La mancata consapevolezza di questa possibilità ha causato, in questo caso, una perdita economica significativa.
La Scuola ha trasmesso il decreto di riallineamento della carriera alla locale Ragioneria Territoriale dello Stato che, dopo aver preventivamente controllato la legittimità dell’atto, ha provveduto a liquidare gli arretrati spettanti che riportiamo ringraziando il docente che ci ha trasmesso copia del cedolino:
Al dipendente sono stati liquidati quasi 27.000 euro di arretrati lordi che hanno generato un cedolino con un netto di oltre 21.000 euro.
Per evitare di trovarsi nella stessa situazione, i docenti dovrebbero adottare alcune precauzioni fondamentali: