TuttoLavoro24.it ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo con il quale era indicata la necessità di presentare domanda – sotto forma di autocertificazione – da parte dei docenti per ottenere il cosiddetto “bonus continuità” entro il 18 agosto 2025 (attenzione: la data di scadenza potrebbe variare da Istituto a Istituto).
Questa notizia è stata data sulla base della documentazione ufficiale visionata da TuttoLavoro24.it e che pubblichiamo IN ESCLUSIVA, togliendo i riferimenti dell’Istituto Scolastico per ovvi motivi di riservatezza.
Sono pertanto fuorvianti le notizie che circolano da giorni sul web secondo cui non esisterebbe alcuna domanda da presentare. I fondi per la valorizzazione della continuità didattica fanno parte delle risorse del FMOF nazionale (Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa) e vengono assegnati direttamente alle scuole, che poi procedono alla loro gestione tramite contrattazione d’istituto.
Su questo c’è la specifica nota del Ministero dell’Istruzione n. 14247 del 16 aprile 2025.
Ecco le direttive fornite da un Istituto Scolastico a cui è stato assegno il fondo per la valorizzazione della continuità didattica:
Come possiamo notare, l’Istituto indica ai docenti di scrivere nell’oggetto “Domanda per la valorizzazione della professionalità docente”.
Questo è invece il fac-simile di domanda che l’Istituto Scolastico ha allegato alla nota che abbiamo riportato sopra:
La presentazione della domanda è data dalla necessità, da parte dell’Istituto, di individuare correttamente gli aventi diritto del Bonus Continuità.
Altro aspetto fondamentale: il bonus non è assegnato “in automatico” ai docenti. Nella circolare il Circolo Didattico invita chiaramente i docenti che ritengono di avere il titolo a presentare la domanda (cioè l’Autodichiarazione).
Il bonus per la continuità didattica è previsto dal DM n. 242 del 3 dicembre 2024, che disciplina l’assegnazione di risorse per l’anno scolastico 2024-2025 con l’obiettivo di valorizzare la professionalità docente in situazioni complesse.
Il totale stanziato per questa finalità è pari a 29 milioni di euro, suddivisi in tre macro aree:
Va ricordato che non tutte le scuole italiane ricevono questi fondi. Solo le istituzioni scolastiche che rientrano in specifici parametri (es. alto tasso di dispersione scolastica, disagio socio-economico, presenza di alunni stranieri, elevato turnover) possono accedere a questa quota.
Le risorse non vengono assegnate direttamente ai docenti, ma alle istituzioni scolastiche beneficiarie (visualizza l’elenco), in proporzione alla presenza di docenti che abbiano garantito la continuità didattica nel triennio 2021-2024. Il Bonus arriva ad un massimo di 500 euro. I requisiti:
È importante ricordare che la continuità non si perde se si cambia classe ma si resta nella stessa scuola.
Anche i docenti trasferiti perché perdenti posto, ma che sono rientrati nella stessa scuola nel corso del triennio, possono essere considerati beneficiari, sempre in proporzione al servizio effettivamente prestato.
Una volta ricevute le risorse, spetta alla contrattazione integrativa di istituto definire:
Per questo motivo, non serve alcuna domanda nazionale, ma le scuole possono richiedere un’autocertificazione ai fini del riconoscimento del beneficio, come nel caso del modulo allegato.
Nel modulo viene richiesto al docente di dichiarare sotto la propria responsabilità:
Questa autocertificazione, ai sensi del DPR 445/2000, è sufficiente per avviare la verifica interna da parte del dirigente e della RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria).