Con l’aumento delle segnalazioni di disfunzioni legate al sistema SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), cresce la preoccupazione tra i beneficiari delle indennità di disoccupazione NASpI. Ma l’INPS rassicura: i problemi tecnici non compromettono l’erogazione delle prestazioni, a patto che siano rispettati i requisiti previsti dalla legge.
Negli ultimi mesi, molti utenti hanno riscontrato malfunzionamenti nella compilazione del curriculum vitae online e nella trasmissione del Patto di attivazione digitale (PAD) all’interno del portale SIISL, introdotto per semplificare e centralizzare l’accesso alle misure di sostegno al reddito e alle politiche attive del lavoro.
Le difficoltà tecniche riscontrate spaziano da interfacce bloccate, a problemi di salvataggio dati, fino all’impossibilità di concludere il percorso online previsto per completare la presa in carico da parte del Centro per l’Impiego.
Queste criticità hanno generato molta preoccupazione tra chi teme che un problema informatico possa tradursi nella sospensione o, peggio, nella perdita definitiva dell’indennità.
Il messaggio delle istituzioni è chiaro: gli eventuali malfunzionamenti di SIISL non pregiudicano l’erogazione delle indennità NASpI e DIS-COLL, purché siano rispettati i requisiti di legge previsti per l’accesso alle prestazioni.
In altre parole, se il beneficiario ha diritto all’indennità, anche in presenza di errori sul portale, INPS procederà comunque al pagamento, in quanto la parte istruttoria legata all’indennità non dipende dal corretto completamento del PAD su SIISL.
Questa precisazione ufficiale è fondamentale per tutelare le persone in un momento già delicato come quello della perdita del lavoro. La tecnologia deve aiutare, non complicare: le difficoltà digitali non possono e non devono diventare un ostacolo per ricevere un diritto fondamentale.
Il Patto di attivazione digitale (PAD) è un passaggio importante nel processo di attivazione delle politiche attive del lavoro, che prevede la presa in carico del disoccupato da parte del Centro per l’Impiego. Tuttavia, errori nella trasmissione del PAD non equivalgono automaticamente a un problema per la prestazione economica.
In caso di dubbi, è fortemente consigliato rivolgersi direttamente al proprio Centro per l’Impiego (CPI), che può verificare la situazione e apportare le correzioni necessarie.
Uno degli errori più frequenti riguarda la mancata attivazione o aggiornamento della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità), elemento essenziale per il corretto avvio del percorso di reinserimento lavorativo. Anche in questo caso, basta un rapido intervento presso il CPI per sistemare tutto.
Una delle maggiori preoccupazioni dei beneficiari riguarda l’eventuale sospensione o decadenza dell’indennità. Ma il chiarimento è netto: nessuna sanzione è prevista per malfunzionamenti tecnici, né per la mancata compilazione del PAD dovuta a problemi del sistema.
Le sanzioni e le sospensioni delle prestazioni scattano solo in caso di mancata partecipazione alle politiche attive del lavoro, ovvero:
Tutto il resto – errori del portale, problemi di trasmissione digitale, bug nel caricamento del curriculum – non può mai comportare la perdita del sostegno economico. Questa è una garanzia fondamentale per evitare abusi e per assicurare continuità nell’erogazione delle indennità.
Queste semplici azioni ti permettono di prevenire ritardi o complicazioni, e di intervenire subito in caso di irregolarità.