Il nuovo Contratto Collettivo Regionale di Lavoro (CCRL) per l’artigianato della meccanica è stato firmato e si applica ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle imprese artigiane dei settori metalmeccanica, installazione impianti, orafi e argentieri, odontotecnici e restauro dei beni culturali con sede in Lombardia. L’accordo, valido fino al 31 luglio 2029, rafforza tutele e introduce incrementi economici significativi.
Complessivamente, il rinnovo garantisce un aumento medio di circa 130 euro mensili a regime, frutto della somma tra l’Elemento Retributivo Lombardia (E.R.L.) e i nuovi importi destinati al welfare aziendale (28 euro mensili).
L’accordo segue quelli firmati nel corso dei mesi scorsi tra Piemonte e Marche, per i dipendenti delle aziende artigiane.
Dal 1° novembre 2025 entra in vigore l’E.R.L., che sostituisce il Premio Collettivo Regionale. L’aumento – fisso mensile – sarà corrisposto in tre tranche: novembre 2025, luglio 2026 e febbraio 2027.
Gli incrementi variano in base ai livelli e ai settori. Nel comparto meccanica e installazione impianti, il livello 1Q passa da 103,81 euro a 146,50 euro (+42,69 €), mentre il livello 6 sale da 59,13 euro a 90,35 euro (+31,22 €).
Per gli orafi e argentieri, l’incremento massimo è di oltre 42 euro, mentre negli odontotecnici il livello più alto cresce di 44,29 euro. Per il restauro dei beni culturali, l’aumento tocca quasi 28 euro.
Dal 1° gennaio 2025, ogni azienda dovrà garantire strumenti di welfare per 28 euro al mese (14 euro per i part-time), da utilizzare entro l’anno successivo. Dal 1° luglio 2025, il contributo WILA a carico delle imprese sale da 5 euro a 7 euro, mentre l’elemento retributivo di secondo livello passa da 12 euro a 20 euro lordi per 13 mensilità.
Va ricordato che i contratti collettivi artigiani prevedono anche prestazioni erogate dagli enti bilaterali. Nel caso della Lombardia, le prestazioni, bonus, rimborsi sono erogate ai lavoratori e alle famiglie dall’ente bilaterale EBLART.
L’orario di lavoro resta di 40 ore settimanali, ma l’accordo introduce maggiore flessibilità, con la possibilità di arrivare a 48 ore per un massimo di 5 mesi. Le ore in eccesso saranno accumulate in una banca ore, metà a disposizione dell’azienda e metà per il lavoratore.
Dal 1° agosto 2025, nei primi 3 giorni di malattia (carenza) il trattamento sarà integrato al 100% per i primi tre eventi annui. Previste inoltre norme specifiche contro molestie e discriminazioni e un futuro accordo quadro sul lavoro agile.