Il Fondo di Efficienza dei Servizi Istituzionali (FESI) 2024 sarà pagato con la mensilità di agosto 2025 per il personale dell’Esercito. A confermarlo è ASPMI (Associazione Sindacale Professionisti Militari), che parla di un risultato importante: il primo FESI pienamente negoziato dai sindacati con i criteri rinnovati, nonostante le risorse limitate. Per la Guardia di Finanza, invece, il pagamento arriverà più avanti, nel corso dell’autunno.
Il budget complessivo era di circa 1,8 milioni di euro, a cui si sono aggiunti risparmi derivanti dal nuovo regime dei permessi sindacali. Le organizzazioni hanno deciso di non distribuire le risorse “a pioggia” per evitare aumenti simbolici, ma di concentrarle su interventi strutturali, mantenendo inalterati gli importi del FESI 2023 e introducendo novità attese da anni.
I compensi saranno liquidati con il cedolino ordinario che NoiPA di agosto emetterà negli ultimi giorni di luglio.
Il sistema abbandona il vecchio punto parametrale, sostituito da un importo aggiuntivo pensionabile, garantendo aumenti netti tra 100 e 200 euro.
Le maggiorazioni vengono semplificate in tre fasce, legate ad: anzianità, incarichi centrali e qualifiche apicali.
Previsti inoltre bonus fissi per gradi come Luogotenente e Graduato Scelto con oltre 17 anni di servizio.
Altra novità importante: vengono conteggiate più giornate utili. Oltre al servizio effettivo, rientrano:
– missioni,
– malattie per causa di servizio,
– congedi parentali,
– permessi legge 104.
La soglia per accedere al FESI scende a 110 giornate, mentre chi supera le 200 giornate lavorative riceverà un incremento del 38% sulla quota base. Eliminata anche la distinzione tra valutazioni “eccellente” e “superiore alla media”, che aveva generato disuguaglianze.