Assegno di Inclusione: Approvato il Bonus Ponte da 500€ con “Date Variabili”

Con l’approvazione dell’emendamento al Decreto ex Ilva, è ora ufficiale l’introduzione di un bonus ponte dedicato ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione che, nel corso del 2025, si trovano nel mese di sospensione obbligatoria dopo 18 mesi di fruizione.

Si tratta di una misura una tantum che punta a rafforzare la lotta alla povertà e prevenire discontinuità economiche nei nuclei familiari più fragili.

Cos’è l’Assegno di Inclusione e quando scatta la sospensione

L’Assegno di Inclusione è la misura attiva dal 1° gennaio 2024 che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. È destinato ai nuclei familiari con minori, over 60, svantaggiati o disabili, in possesso di determinati requisiti economici e patrimoniali, tra cui un ISEE non superiore a 10.140 euro. Si tratta quindi di famiglie particolarmente fragili.

Una delle caratteristiche dell’AdI è la fruizione massima di 18 mesi consecutivi, dopo i quali scatta un mese di sospensione obbligatoria prima di poter presentare domanda di rinnovo. Anche il Reddito di Cittadinanza funzionava così.

Questo mese di vuoto economico, per molti nuclei, rappresenta una criticità concreta.

Bonus ponte AdI: importo massimo e chi ne ha diritto

Per fronteggiare il vuoto reddituale nel mese di sospensione, l’articolo 10-ter del DDL 1561 prevede che ai nuclei familiari che hanno terminato i 18 mesi di Assegno di Inclusione venga riconosciuto un contributo straordinario pari all’importo della prima mensilità che riceveranno con il rinnovo dell’AdI.

Ecco quanto si legge nell’emendamento approvato in Commissione Industria al Senato:

Il comma 2 specifica che l’importo del bonus ponte:

  • corrisponde alla prima mensilità dell’AdI dopo il rinnovo;
  • non può comunque superare i 500 euro.

Quando arriverà il pagamento del bonus ponte

Il comma 2 specifica anche le tempistiche di erogazione: il contributo straordinario verrà erogato insieme alla prima mensilità del nuovo ciclo dell’Assegno di Inclusione. Ciò significa che l’istanza di rinnovo dovrà essere accolta per poter beneficiare del bonus ponte.

Quindi, l’accredito arriverà una volta completate:

  1. la domanda di rinnovo;
  2. la verifica dei requisiti da parte dell’INPS.

La prima ricarica per chi ha l’Assegno di Inclusione sospeso a luglio è fissata metà agosto. Anche il bonus, quindi, potrebbe arrivare con questa ricarica, tuttavia appare difficile, considerati i tempi legislativi (la legge deve ancora essere approvata nell’Aula plenaria del Senato e in seconda battuta alla Camera) e quelli amministrativi INPS.

In ogni caso, il pagamento sarà effettuato entro il mese di dicembre 2025, anche se il rinnovo dovesse avvenire più tardi nel corso dell’anno. Questo significa che anche chi presenta domanda nei mesi successivi potrà comunque ricevere il contributo, purché rientri nei criteri stabiliti.