Dal prossimo settembre sarà disponibile AppLI, il nuovo assistente virtuale sviluppato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per accompagnare i cittadini – in particolare i giovani – nella ricerca attiva di lavoro.
L’obiettivo è chiaro: rendere più semplice, veloce e personalizzata l’interazione con i servizi pubblici per l’impiego. Uno strumento utile anche per chi percepisce l’Assegno di Inclusione o altri sussidi previdenziali.
AppLI è l’Assistente Personale Per il Lavoro, una vera e propria piattaforma digitale conversazionale, accessibile da smartphone o PC, pensata per guidare gli utenti passo dopo passo: è una sorta di web coach che aiuta gli utenti nella stesura del curriculum, nella simulazione di colloqui, fino a fornire un orientamento verso offerte formative e lavorative.
Presentato a Roma lo scorso 25 luglio, il servizio sarà attivo su scala nazionale da settembre 2025.
«AppLI è l’esempio concreto del ruolo che la pubblica amministrazione può ricoprire nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale a favore delle persone – ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone -. Il web coach del Ministero, grazie all’interazione tra utente e AI, accompagna i ragazzi che non studiano e non lavorano alla scoperta dei propri talenti e dei modi per trasformarli in partecipazione attiva nella società».
Tra febbraio e giugno di quest’anno, AppLI è stata testata su oltre 2.000 giovani NEET (Not in Education, Employment or Training, ossia coloro che non studiano e non lavorano) residenti su tutto il territorio nazionale.
Le tre sperimentazioni pilota hanno consentito al Ministero di raccogliere dati, feedback e suggerimenti preziosi dagli utenti reali. I risultati sono stati molto positivi:
Questi valori sono molto incoraggianti, segno di un forte apprezzamento da parte dei giovani utenti coinvolti.
Un dato rilevante emerso durante la sperimentazione è il tempo medio di utilizzo per utente: 44 minuti, un indicatore significativo di coinvolgimento, specialmente considerando il target di riferimento.
Tra le attività completate durante i test:
Inoltre, il 55% degli utenti è tornato sulla piattaforma più volte, effettuando almeno due conversazioni distinte: un chiaro segnale di interesse e utilità percepita.