Con la fine del mese di agosto, molti docenti e personale ATA si preparano a dire addio alla Scuola per entrare ufficialmente in pensione. Ma dopo il congedo definitivo, una domanda sorge spontanea: quando saranno erogati i primi pagamenti della pensione e della liquidazione (TFS/TFR)? Questo articolo analizza le tempistiche, le differenze tra le diverse casistiche (dimissionari o d’ufficio), e come funziona per chi ha aderito al Fondo Espero.
I docenti e gli ATA che cessano il servizio il 31 agosto 2025 e che sono collocati a riposo dal 1° settembre, riceveranno il primo assegno pensionistico in genere già a partire dal mese di settembre a condizione che l‘INPS abbia messo in pagamento la pensione.
L’INPS, che gestisce il trattamento pensionistico per i lavoratori della scuola, prevede un intervallo tecnico di uno o due mesi tra la cessazione del servizio e l’erogazione della prima rata della pensione e quindi i pagamenti potrebbero, in diversi casi, slittare ai mesi successivi.
La tempistica dipende da:
Il ritardo non è considerato anomalo, anzi è prassi consolidata che la prima mensilità possa essere liquidata tra ottobre e novembre. Tuttavia, eventuali errori nella documentazione possono causare ulteriori slittamenti, perciò è importante monitorare la propria area personale INPS (ex Fascicolo Previdenziale del Cittadino) per verificare lo stato dei propri contributi prima di andare in pensione.
Il TFS (Trattamento di Fine Servizio) è la liquidazione spettante al personale della scuola a tempo indeterminato e assunto prima del 2001. Le tempistiche per il pagamento sono tutt’altro che rapide e dipendono dalla modalità con cui si è andati in pensione.
Collocamento a riposo d’ufficio (per limiti di età o servizio):
Dimissioni volontarie (pensione anticipata):
Importo superiore a 50.000 euro: pagamento frazionato
Se il TFS o il TFR supera la soglia di 50.000 euro, la parte eccedente viene liquidata l’anno successivo in una seconda tranche.
Chi ha optato per il TFR al posto del TFS (cioè i lavoratori assunti dopo il 2001 o chi ha volontariamente scelto questa modalità), segue regole simili ma con alcune varianti legate alla Previdenza Complementare.
Il TFR viene erogato dall’INPS con le stesse tempistiche del TFS:
Tuttavia, chi ha aderito a un fondo di previdenza complementare, come Fondo Espero, deve affrontare un iter diverso per ricevere la quota integrativa.
Il Fondo Espero è il fondo pensione complementare dedicato al personale della scuola. Una volta cessato il servizio, i dipendenti devono attivarsi per richiedere la liquidazione delle somme accumulate nel fondo.
Ecco come funziona la procedura:
La parte di TFR maturata prima dell’adesione continua a essere liquidata dall’INPS secondo i tempi standard (13-15 mesi o 25-27 mesi, a seconda dei casi).
Per evitare ritardi nel pagamento della pensione e del TFS/TFR, è bene seguire alcuni accorgimenti prima e dopo il pensionamento: