Docenti e ATA neo-pensionati: la Pensione arriva a settembre? E il TFR?

Con la fine del mese di agosto, molti docenti e personale ATA si preparano a dire addio alla Scuola per entrare ufficialmente in pensione. Ma dopo il congedo definitivo, una domanda sorge spontanea: quando saranno erogati i primi pagamenti della pensione e della liquidazione (TFS/TFR)? Questo articolo analizza le tempistiche, le differenze tra le diverse casistiche (dimissionari o d’ufficio), e come funziona per chi ha aderito al Fondo Espero.

Quando arriva il primo pagamento per i Neo Pensionati NoiPA?

I docenti e gli ATA che cessano il servizio il 31 agosto 2025 e che sono collocati a riposo dal 1° settembre, riceveranno il primo assegno pensionistico in genere già a partire dal mese di settembre a condizione che l‘INPS abbia messo in pagamento la pensione.

L’INPS, che gestisce il trattamento pensionistico per i lavoratori della scuola, prevede un intervallo tecnico di uno o due mesi tra la cessazione del servizio e l’erogazione della prima rata della pensione e quindi i pagamenti potrebbero, in diversi casi, slittare ai mesi successivi.

Perché il pagamento non è immediato per i Neo Pensionati?

La tempistica dipende da:

  • l’elaborazione della certificazione del servizio da parte della scuola;
  • l’invio dei dati da parte del MEF e dell’INPS;
  • eventuali controlli e correzioni sugli anni contributivi o anomalie.

Il ritardo non è considerato anomalo, anzi è prassi consolidata che la prima mensilità possa essere liquidata tra ottobre e novembre. Tuttavia, eventuali errori nella documentazione possono causare ulteriori slittamenti, perciò è importante monitorare la propria area personale INPS (ex Fascicolo Previdenziale del Cittadino) per verificare lo stato dei propri contributi prima di andare in pensione.

TFS/TFR: tempi di pagamento della liquidazione per Docenti e ATA

Il TFS (Trattamento di Fine Servizio) è la liquidazione spettante al personale della scuola a tempo indeterminato e assunto prima del 2001. Le tempistiche per il pagamento sono tutt’altro che rapide e dipendono dalla modalità con cui si è andati in pensione.

Ecco le due casistiche principali:

Collocamento a riposo d’ufficio (per limiti di età o servizio):

  • Il TFS viene pagato tra il 13° e il 15° mese successivo alla cessazione del servizio.
  • Ad esempio: pensione dal 1° settembre 2025 → pagamento tra ottobre e dicembre 2026.

Dimissioni volontarie (pensione anticipata):

  • In questo caso, l’attesa è ancora più lunga: tra il 25° e il 27° mese.
  • Quindi per chi si pensiona a settembre 2025 volontariamente, il TFS sarà erogato tra ottobre e dicembre 2027.

Importo superiore a 50.000 euro: pagamento frazionato

Se il TFS o il TFR supera la soglia di 50.000 euro, la parte eccedente viene liquidata l’anno successivo in una seconda tranche.

TFR e Previdenza Complementare: il caso degli “Optanti”

Chi ha optato per il TFR al posto del TFS (cioè i lavoratori assunti dopo il 2001 o chi ha volontariamente scelto questa modalità), segue regole simili ma con alcune varianti legate alla Previdenza Complementare.

Il TFR viene erogato dall’INPS con le stesse tempistiche del TFS:

  • 13-15 mesi per pensionamenti d’ufficio;
  • 25-27 mesi per pensionamenti su domanda.

Tuttavia, chi ha aderito a un fondo di previdenza complementare, come Fondo Espero, deve affrontare un iter diverso per ricevere la quota integrativa.

Fondo Espero: come e quando si riceve la liquidazione

Il Fondo Espero è il fondo pensione complementare dedicato al personale della scuola. Una volta cessato il servizio, i dipendenti devono attivarsi per richiedere la liquidazione delle somme accumulate nel fondo.

Ecco come funziona la procedura:

  • Dal giorno successivo al pensionamento, il lavoratore può recarsi presso la segreteria della scuola per avviare la richiesta.
  • La domanda viene trasmessa a Fondo Espero che, dopo circa 3 mesi, liquida:
    • i versamenti volontari del dipendente;
    • i contributi del datore di lavoro (lo Stato).
  • Successivamente, dopo circa 6 mesi, l’INPS versa al fondo la quota di TFR maturata a partire dalla data di adesione a Espero.
  • Questa viene quindi girata al pensionato.

La parte di TFR maturata prima dell’adesione continua a essere liquidata dall’INPS secondo i tempi standard (13-15 mesi o 25-27 mesi, a seconda dei casi).

Consigli utili per accelerare i tempi e ridurre gli errori

Per evitare ritardi nel pagamento della pensione e del TFS/TFR, è bene seguire alcuni accorgimenti prima e dopo il pensionamento:

  • Verificare l’estratto contributivo INPS mesi prima del pensionamento e segnalare incongruenze.
  • Monitorare il Fascicolo Previdenziale INPS regolarmente dopo la cessazione dal servizio.
  • Verificare con la segreteria scolastica che tutta la documentazione sia stata trasmessa correttamente al MEF e all’INPS.
  • Per chi aderisce al Fondo Espero, è importante presentare subito la richiesta di liquidazione e seguire lo stato della pratica.

Tabella riassuntiva: