Personale ATA, partono i Corsi per 46.000 Posizioni Economiche: nel Cedolino Paga le Ore di frequenza

Da mercoledì 30 luglio 2025 prendono ufficialmente il via i corsi di formazione destinati agli assistenti amministrativi e tecnici ATA, step obbligatorio per accedere alle 46.000 nuove posizioni economiche.

I corsi per i collaboratori scolastici e operatori, invece, sono partiti a metà luglio.

Questa fase formativa è fondamentale: senza la frequenza e il superamento di un test finale, non si potrà accedere alla graduatoria per l’attribuzione del nuovo inquadramento economico, previsto con decorrenza 1° settembre 2024.

I corsi per le posizioni economiche ATA: un passaggio obbligato

Le posizioni economiche ATA, rimaste bloccate dal 2010, sono state finalmente riattivate con il nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2019–2021, ora in fase di attuazione. Si tratta di un riconoscimento economico e professionale per il personale ATA di ruolo, legato allo svolgimento di compiti aggiuntivi di tipo organizzativo, gestionale o tecnico-specialistico.

Per accedere a queste posizioni è necessario partecipare a un corso di formazione di 20 ore, organizzato direttamente dalle istituzioni scolastiche o da enti accreditati.

Al termine della formazione è previsto un test finale, il cui superamento consentirà l’inserimento in una graduatoria di merito da cui si attingerà per attribuire le nuove posizioni economiche.

I corsi valgono come servizio: il chiarimento ufficiale del Ministero

Nei giorni scorsi erano emersi dubbi tra il personale scolastico, soprattutto in relazione al fatto che i corsi si svolgono nel periodo estivo, durante le ferie. A fare chiarezza è intervenuto il Ministero dell’Istruzione e del Merito, pubblicando una FAQ ufficiale.

In risposta alla domanda: “La frequenza dei corsi di formazione per le posizioni economiche vale come servizio?”, la risposta è stata netta:

Sì, la risposta è positiva. Ai sensi dell’art. 11, comma 1, del Decreto Ministeriale n. 140/2024, la frequenza dei corsi di formazione per le posizioni economiche è considerata servizio a tutti gli effetti.

Questo significa che la partecipazione ai corsi non deve essere sottratta alle ferie e deve essere registrata come servizio prestato, anche quando effettuata in orario scolastico o durante la sospensione delle attività didattiche. Pertanto, è fondamentale sottolineare che segreterie e dirigenti scolastici non possono opporsi: il diritto alla formazione è tutelato e perciò deve essere garantito.

Cosa succede dopo la formazione

Concluso il percorso formativo e superata la prova finale, i candidati saranno inseriti in graduatoria per l’assegnazione delle posizioni economiche disponibili.

Come accennato sopra, le nuove retribuzioni aggiuntive decorreranno dal 1° settembre 2024, rappresentando una valorizzazione professionale concreta per il personale ATA coinvolto.