C’è una nuova scadenza da rispettare per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione e stavolta a fissarla sono i Comuni. Vediamo di che si tratta.
L’Assegno di Inclusione (AdI) è un sostegno economico per nuclei in condizione di bisogno, a fronte di requisiti precisi, tra cui:
Il beneficio viene erogato mensilmente fino a 18 mesi di continuità e può essere rinnovato per ulteriori 12 mesi, ma solo dopo una sospensione di un mese.
Chi percepisce l’Assegno di Inclusione ininterrottamente da gennaio 2024 (data di entrata in vigore al posto del Reddito di Cittadinanza) ha ricevuto l’ultima mensilità a giugno 2025. Pertanto, a luglio sta “scontando” il mese di sospensione. Lo stop cadrà ad agosto, invece, per coloro che sono beneficiari del sussidio da febbraio 2024; a settembre per chi lo percepisce da marzo 2024 e così via.
Il rinnovo dell’Assegno di Inclusione va fatto durante il mese di stop. Solo in questo modo ci si assicurerà che l’interruzione duri solo un mese.
Alcuni Comuni stanno provvedendo alla pubblicazione di un avviso per ricordare ai beneficiari le scadenze da tenere a mente. Uno di questi è il Comune di Palermo, che lo scorso 29 luglio ha comunicato quanto segue:
In pratica, il primo appuntamento con il Servizio Sociale (per nuove domande o rinnovi) può essere fissato fino al 20 dicembre 2025. Poi ha aggiunto:
“I beneficiari riceveranno la convocazione tramite un sms sul proprio cellulare, che dovrà essere aperto e visualizzato interamente accedendo alla piattaforma SIISL con SPID/CIE.
Solo nel caso in cui la convocazione non dovesse pervenire entro il mese di novembre 2025, l’utente potrà presentarsi spontaneamente rivolgendosi all’assistente sociale che lo ha seguito in precedenza o, in mancanza di una presa in carico pregressa, al Servizio Sociale territorialmente competente.”
Quindi saranno i servizi sociali a convocare il richiedente e tutta la sua famiglia. Qualora l’SMS con l’appuntamento non arrivasse entro novembre, allora ci si potrà recare spontaneamente.
Anche in altri Comuni italiani si adottano modalità analoghe: l’SMS dall’INPS che annuncia la fine dell’Assegno di Inclusione arriva a tutti, indipendentemente dall’area di residenza. Così come sono molti i Comuni i cui servizi sociali invieranno il messaggio per la convocazione con gli operatori.
Ma come detto, se l’avviso non arriva, il beneficiario può recarsi autonomamente presso lo stesso operatore già incaricato o l’ufficio sociale di zona.
In linea con quanto previsto dalla normativa AdI, il Comune di Roma ricorda che “la presentazione presso i Servizi Sociali è obbligatoria entro 120 giorni dalla ricezione del messaggio. La mancata presentazione comporta la decadenza del beneficio.”