In un comunicato diffuso il 31 luglio, il sindacato UILPA ha annunciato di aver sottoscritto il nuovo CCNL per i dirigenti e professionisti dell’Area Funzioni Centrali, a seguito della quinta e ultima sessione negoziale tenutasi presso l’ARAN il 29 luglio.
Nonostante inizialmente avesse mantenuto una riserva, il sindacato ha deciso di firmare il contratto riconoscendo che “molti punti formulati dalla UILPA sono stati accolti”. Resta fuori dal rinnovo Fp Cgil, che nella tornata contrattuale 2022-2024 non ha firmato alcun ccnl.
Ecco i punti principali dell’accordo
Nel contratto è stato istituito uno Osservatorio paritetico presso l’ARAN per affrontare le criticità legate all’assegnazione degli incarichi.
In parallelo, l’articolo 22 introduce l’obbligo di motivazione e rafforza il principio della trasparenza nelle procedure.
Gli incrementi contrattuali sono stati allocati principalmente sulle parti fisse della retribuzione, a garanzia di maggiore stabilità economica per i dirigenti, anziché su voci accessorie legate a risultati variabili o progetti.
Ecco la tabella con l’incremento contrattuale dello stipendio base:
Lo stipendio mensile passa da 3.616 a 3846 euro lordi. Nel conteggio degli arretrati è stato considerato l’assorbimento dell’IVC e dell’acconto erogato a dicembre 2023.
Da notare che la nuova IVC 2025/2027 è stata rivalutata da 36,17 a 38,47 euro mensili.
Sono stati incrementati i fondi per i trattamenti accessori, con maggiore flessibilità nella distribuzione. Inoltre, la retribuzione di risultato sarà ora legata a criteri più stringenti: una performance inferiore al 90% comporterà una penalizzazione del 20% sul compenso accessorio.