Giovedì 31 luglio molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione (AdI) hanno ricevuto un pagamento inaspettato. Si è trattato di una ricarica straordinaria, che ha destato non poca curiosità.
Soprattutto perché per centinaia di migliaia di famiglie luglio è stato il mese di sospensione dei pagamenti in attesa del rinnovo.
Vediamo quindi a cosa si riferiscono queste somme e chi ne ha diritto.
L’Assegno di Inclusione è una misura statale di sostegno economico alle famiglie in difficoltà, attiva dal 1° gennaio 2024, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Spetta ai nuclei familiari che rispettano determinati requisiti:
L’Assegno di Inclusione viene accreditato due volte al mese (il 15 e il 27) e prevede una durata di 18 mesi rinnovabili per altri 12, con un mese di stop tra un ciclo e l’altro. Per tutti coloro che percepiscono il sussidio interrottamente da gennaio 2024, la sospensione dei pagamenti è caduta proprio a luglio e il secondo ciclo, previa domanda di rinnovo, partirà ad agosto.
Ma lo scorso 31 luglio INPS ha effettuato un accredito straordinario sulla Carta di Inclusione:
Pertanto, visto la coincidenza con il mese di sospensione e visto che la mensilità di luglio (per chi non ha l’AdI sospeso) è stata regolarmente pagata il 25, di che accredito si tratta? Cerchiamo di fare chiarezza.
I pagamenti straordinari del 31 luglio non fanno riferimento:
Si tratta più semplicemente di somme arretrate dovute per esempio a:
L’accredito effettuato il 31 luglio è stato visibile sulle Carta di Inclusione per numerosi beneficiari già nella stessa giornata.
Poiché la ricarica è arrivata a fine mese, le somme saranno interamente spendibili nel mese di agosto, offrendo un aiuto concreto alle famiglie in un momento delicato come quello estivo, in cui aumentano le spese per alimentari, bollette e figli a casa da scuola.