Dopo l’indagine qualitativa sulla propria attività, INPS farà partire un nuovo servizio che prevede il coinvolgimento dei cittadini. Al rientro dalle vacanze estive, infatti, circa 4 milioni di famiglie riceveranno una busta proveniente dall’INPS.
A rivelarne il contenuto ci ha pensato direttamente il presidente dell’INPS Gabriele Fava in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, durante la quale ha parlato anche dei due sussidi che hanno sostituito il Reddito di Cittadinanza.
Le lettere che l’INPS invierà al rientro dalle ferie sono indirizzate ai giovani che siano:
L’obiettivo è quello di favorire l’inclusione attiva nel mercato del lavoro, partendo dalla consapevolezza dei servizi già disponibili.
All’interno di ciascuna busta ci sarà un QR code che permetterà di accedere a uno spazio digitale personalizzato, dove saranno presenti oltre 50 servizi pensati per aiutare i giovani:
«Non c’è sostenibilità previdenziale senza l’inclusione dei giovani nel mercato del lavoro – ha affermato il presidente INPS -. Più giovani portiamo a bordo, garantendogli un futuro professionale, e più contribuenti avremo». Ne va, insomma, della tenuta dell’intero sistema previdenziale.
In conclusione dell’intervista, Fava ha parlato anche delle nuove misure di sostegno che hanno preso il posto del Reddito di Cittadinanza:
Il presidente INPS ha spiegato che questi strumenti vanno letti insieme per comprenderne l’impatto reale: «Il confronto numerico non restituisce l’intero quadro. La notizia positiva è che una parte significativa degli ex percettori del Reddito di Cittadinanza oggi non accede più ad alcuna misura di sostegno perché ha trovato lavoro».
Secondo i dati INPS, infatti, la quota di occupati tra gli ex beneficiari del RdC è passata dal 12% di inizio 2019 al 29% di fine 2024. «Un segnale importante che può essere letto come un effetto sia delle nuove politiche attive del lavoro, sia in un ciclo economico più favorevole che nel miglioramento delle opportunità occupazionali» ha concluso Fava.