Aumenti da 1.300€ al Mese e Indennità Fino a 2.000€: Arrivata la Firma che Coinvolge 15.000 Professionisti Pubblici

La Provincia autonoma di Trento, attraverso l’Agenzia provinciale per la Rappresentanza Negoziale (APRaN), ha siglato un nuovo accordo economico che riguarda migliaia di dipendenti pubblici.

L’intesa porterà allo sblocco del pagamento di 5 anni di arretrati e a un adeguamento strutturale degli stipendi.

Dipendenti pubblici coinvolti

L’accordo coinvolge più di 15.000 lavoratori del settore pubblico:

  • circa 1.300 professionisti tra dirigenti medici e sanitari;
  • il personale degli enti locali e delle Aziende pubbliche di servizi alla persona: si tratta di circa 14.000 lavoratori interessati.

Si tratta di un piano che unisce l’esigenza di recuperare parte del potere d’acquisto e quella di valorizzare il capitale umano della pubblica amministrazione provinciale.

Gli aumenti per i dirigenti medici e sanitari

Come riportato dall’ufficio stampa della provincia autonoma di Trento, l’intesa con i sindacati dei dirigenti medici e sanitari rappresenta “un primo passo verso l’accordo definitivo che sbloccherà gli arretrati del periodo 2019–2024 e porterà a un adeguamento strutturale degli stipendi“.

Si parla di un aumento medio lordo mensile di 1.300 euro per circa 1.300 professionisti pubblici, considerando anche il triennio 2025–2027.

Con l’obiettivo di migliorare le condizioni operative e rendere il sistema sanitario pubblico più attrattivo e funzionale, è prevista inoltre una riorganizzazione dell’orario di lavoro, accompagnata dalla definizione di regole più precise per le prestazioni svolte fuori sede.

Gli incrementi per il personale degli enti locali e delle Aziende pubbliche di servizi alla persona

Novità anche per i dipendenti pubblici del Comune e della Provincia e per il personale delle case di riposo. Per loro sono stati messi in campo 15 milioni di euro, più altri 10 milioni per le progressioni di carriera.

Questi soldi serviranno a finanziare:

  • l’aumento dell’indennità per gli OSS, che potranno arrivare fino a 2.000 euro;
  • le indennità notturne, così da equipararle a quelle del comparto sanità;
  • gli avanzamenti economici, da effettuarsi dopo tre anni nella stessa posizione;
  • i reinquadramenti per infermieri, educatori, operai e restauratori.

Dopo oltre vent’anni, inoltre, viene completamente rinnovato il sistema ordinamentale delle qualifiche professionali. 

Abbiamo riconosciuto il valore di figure fondamentali come OSS e infermieri, aumentando indennità e turnazioni notturne. Sono loro il cuore del nostro sistema assistenziale” ha detto soddisfatto l’assessore alla salute Mario Tonina.