Come i Dipendenti Pubblici possono recuperare gli Arretrati per infortunio

Quando i dipendenti pubblici subiscono un infortunio causato da terzi, si aprono scenari particolari per quanto riguarda la gestione della retribuzione.

Non sempre infatti lo stipendio è garantito al 100% in quanto l’infortunio viene equiparato alla malattia, soprattutto in caso di eventi non legati all’attività lavorativa. Tuttavia, in alcune situazioni, è possibile ottenere un rimborso delle somme trattenute a titolo di malattia per infortunio.

Le Tipologie di Infortunio: Lavorativo e Non Lavorativo

La normativa distingue tra due principali categorie di infortunio:

  • Infortunio sul lavoro o in itinere: accade durante l’esercizio delle funzioni lavorative o nel tragitto casa-lavoro.
  • Infortunio non correlato al lavoro: avviene al di fuori del servizio, senza nesso causale con l’attività professionale.

Nel primo caso, il dipendente statale gode di piena tutela economica. Infatti, anche se l’INAIL non riconosce l’indennità giornaliera per inabilità temporanea ai dipendenti pubblici, il datore di lavoro corrisponde l’intera retribuzione per tutto il periodo di assenza.

Nel secondo caso, invece, l’evento viene assimilato alla malattia comune, con le relative conseguenze, tra cui la possibilità di subire trattenute stipendiali in caso di superamento del periodo di comporto.

Infortunio causato da Terzi

Una particolare casistica si verifica quando l’infortunio, pur non essendo correlato all’attività lavorativa, è causato da un soggetto terzo, come accade frequentemente in incidenti stradali.

In questi casi:

  • Il trattamento economico del dipendente segue le regole della malattia, quindi può comportare una riduzione dello stipendio nel caso in cui si superino determinati limiti di assenza.
  • Il datore di lavoro pubblico ha la facoltà di rivalersi sull’assicurazione del terzo responsabile, richiedendo il rimborso delle somme anticipate (stipendio lordo più oneri riflessi).
  • Il dipendente stesso può richiedere il rimborso diretto delle trattenute subite, sempre alla compagnia assicurativa del soggetto che ha causato l’evento.

Quali somme vengono recuperate?

Vediamo nel dettaglio chi può recuperare cosa:

Il datore di lavoro (Amministrazione Pubblica) può chiedere:

  • Stipendio lordo erogato durante l’assenza.
  • Oneri riflessi, cioè i contributi previdenziali e assistenziali versati a carico del datore di lavoro (come quota TFR/TFS e Fondo Pensione e irap).

Il dipendente può chiedere:

  • Il rimborso delle trattenute subite sulla retribuzione per superamento del periodo massimo di malattia o per assenza non retribuita.
  • L’eventuale danno biologico e morale subito, attraverso una richiesta separata (non trattata in questo articolo).

Importante: Il rimborso al dipendente non avviene in automatico. Deve essere attivato personalmente con una richiesta scritta corredata da documentazione, a partire dal conteggio fornito dalla Ragioneria Territoriale dello Stato.

Come richiedere il rimborso delle trattenute

Nel caso in cui il dipendente pubblico abbia subito una riduzione di stipendio in conseguenza di un infortunio causato da terzi, può seguire questa procedura:

  1. Richiedere all’Ufficio del Trattamento Economico (normalmente la Ragioneria Territoriale) un prospetto dettagliato delle retribuzioni perse (lordo).
  2. Conservare e allegare tutta la documentazione sanitaria e assicurativa relativa all’infortunio (es. referti, certificati medici, constatazione amichevole, denuncia all’assicurazione).
  3. Contattare la compagnia assicurativa del responsabile per inoltrare la richiesta di rimborso, allegando la documentazione ricevuta dalla Ragioneria e i giustificativi dell’evento lesivo.
  4. In caso di rifiuto o mancata risposta, rivolgersi a un legale per avviare una procedura di risarcimento civile.

Questo procedimento può richiedere tempo, ma è l’unico strumento utile per non perdere il diritto al rimborso delle somme trattenute illegittimamente.

Tabella riassuntiva