Perché le Badanti stanno superando le Colf? Ci sono almeno 3 motivi

Nel 2024, per la prima volta, le badanti hanno superato le colf in Italia. Secondo i dati INPS, i lavoratori domestici regolari sono 817.403, in calo del 2,7% rispetto al 2023. Le badanti rappresentano il 50,5% del totale, pari a 413.161 addetti, mentre le colf si fermano a 404.242. È il risultato di una tendenza iniziata nel 2015, quando le badanti erano il 42,7% del settore, proseguita fino al quasi pareggio del 2023.

Le ragioni del cambiamento

Il sorpasso è dovuto a fattori strutturali:

  • Invecchiamento della popolazione, con crescente domanda di assistenza continua per anziani e non autosufficienti.
  • Retribuzioni più alte per le badanti, in media +29% rispetto alle colf.
  • Prevalenza di lavoratrici straniere, che nelle badanti costituiscono il 36,5% del totale, mentre tra le colf la componente estera è calata del 24,5% in tre anni.

Si tratta di rilevazioni riguardanti il 2024, quindi nessuna incidenza ha avuto il Bonus Anziani introdotto dal Governo nel corso del 2025 che peraltro consiste in un contributo “a rendicontazione” per chi ha speso oltre 10.000 euro in cure e assistenza.

Dall’emersione Covid al calo attuale

Il picco si è registrato nel biennio 2020-2021, con oltre 950mila lavoratori domestici, grazie alla regolarizzazione legata alla pandemia. L’aumento era in parte solo formale, poiché includeva addetti provenienti da altri settori. Terminata l’emergenza, i numeri sono calati, soprattutto tra le colf, con una discesa costante dal 2021.

Il nodo del lavoro nero e le regioni più virtuose

Il settore resta segnato dall’irregolarità: circa il 51,8% dei rapporti avviene in nero, contro l’11% della media nazionale. Ci sono però aree dove il fenomeno è meno diffuso:

  • Trentino-Alto Adige: sommerso intorno al 3,6% del PIL
  • Valle d’Aosta: circa 3,4%
  • Veneto: circa 3,3%

Il sorpasso delle badanti sulle colf è il segnale di un cambiamento strutturale: il lavoro di cura alla persona è ormai centrale nel settore domestico. Per garantirne qualità e stabilità serviranno incentivi fiscali e politiche di regolarizzazione a sostegno delle famiglie e dei lavoratori.