Soldi
Due importanti rinnovi contrattuali regionali sono stati firmati negli ultimi giorni in Piemonte. Coinvolti oltre 2.500 imprese artigiane e 11.000 lavoratori nei settori legno, arredo, materiali lapidei e tessile-chimico.
Il primo accordo è stato sottoscritto il 31 luglio 2025 da Confartigianato Imprese Piemonte, CNA Piemonte, Casartigiani Piemonte con Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. Il secondo il 1° agosto 2025 con Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.
Entrambi i rinnovi si pongono l’obiettivo di rafforzare la filiera manifatturiera regionale, affrontando le sfide legate all’innovazione tecnologica, alla mancanza di manodopera qualificata e alla pressione inflazionistica.
Sia nel comparto legno-lapidei sia in quello tessile-chimico, viene introdotto un Elemento Economico Regionale (EER). L’importo è pari all’1,5% dei minimi retributivi vigenti, calcolato su tutte le mensilità.
L’EER sarà aggiornato ogni anno e verrà erogato a partire dal 1° gennaio 2025.
Per i lavoratori del comparto legno e lapidei, il beneficio economico si aggiunge agli strumenti già previsti dalla contrattazione collettiva nazionale. Stessa cosa per i lavoratori del tessile e chimico, in particolare nelle aree più colpite come il Biellese, il Vercellese e il Novarese.
L’obiettivo è garantire un sostegno stabile al reddito e valorizzare il lavoro specializzato nelle piccole imprese artigiane del territorio.
Entrambi gli accordi prevedono anche un Elemento di Produttività Regionale (EPR). Si tratta di un premio variabile fino a un massimo del 3% dei minimi tabellari nazionali.
Nel settore legno-lapidei, il premio sarà legato a parametri oggettivi e verificabili, come il ricorso agli ammortizzatori sociali FSBA, il livello di occupazione e la dinamica imprenditoriale delle imprese iscritte al sistema bilaterale.
Nel settore tessile-chimico, invece, l’EPR verrà collegato all’andamento economico e occupazionale. Inoltre, durante la vigenza contrattuale, saranno introdotti nuovi indicatori legati a formazione e sicurezza sul lavoro.
Un modo per legare i premi non solo alla produttività, ma anche alla qualità e sostenibilità del lavoro.
Entrambi i contratti prevedono anche una Una Tantum di 230 euro lordi per coprire il periodo di vacanza contrattuale. Ma le modalità di erogazione sono differenti nei due comparti.
Per i lavoratori del settore legno-lapidei, la Una Tantum verrà versata in due tranches:
Per il settore tessile-chimico, la suddivisione è invertita:
L’importo riconosciuto è lordo e ha carattere straordinario e non ripetibile.