Operai Agricoli: firmato nuovo contratto con Aumento e Premi

È stato rinnovato il contratto provinciale degli operai agricoli per il quadriennio 2024-2027. L’intesa è stata raggiunta tra le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil, Uila e le associazioni datoriali Cia, Coldiretti e Confagricoltura. Un accordo che introduce novità importanti sul piano economico e normativo, con l’obiettivo di rafforzare le tutele e il riconoscimento del lavoro nei campi.

L’accordo si applica ai lavoratori del settore della provincia di Viterbo.

Oltre al contratto nazionale c’è il contratto provinciale

Tutti i lavoratori agricoli, compresi impiegati e quadri, sono inquadrati dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) sottoscritto dalle parti sociali a livello nazionale. Ma a questo si aggiunge il Contratto Provinciale di Lavoro (Cpl), che disciplina aspetti più specifici a livello territoriale e può introdurre ulteriori benefici economici e normativi.

Il nuovo contratto provinciale firmato nella provincia di Viterbo regola i rapporti di lavoro nelle aziende agricole, florovivaistiche, agrituristiche e nelle imprese che si occupano di manutenzione del verde, pubblica e privata.

Aumento delle retribuzioni e premio fedeltà

Tra i punti chiave del nuovo accordo c’è un aumento del 6,2% delle retribuzioni, che si applica a tutti i lavoratori agricoli della provincia. L’accordo aumenta i minimi previsti dal CCNL aziende agricole.

Previsto anche un premio di fedeltà aziendale: i lavoratori con 25 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore riceveranno una mensilità lorda extra, erogata una tantum.

Premi, permessi e nuove tutele

Il contratto introduce inoltre un premio di produttività (in forma sperimentale) per i dipendenti delle aziende con più di 15 Unità Lavorative Annue (Ula). Sono poi garantiti 2 giorni retribuiti per festività religiose di qualsiasi credo.

Tra le novità: ferie solidali tra colleghi e uno sportello di supporto psicologico attivo presso l’ente bilaterale Fimavla. Il contratto rappresenta un passo avanti anche sul piano del dialogo sociale tra aziende e sindacati della Tuscia.