A determinate condizioni, anche chi ha percepito l’Assegno di Inclusione può accedere alla Carta Dedicata a te, il contributo da 500 euro per famiglie in difficoltà.
La normativa prevede infatti che i beneficiari di altri sussidi statali siano esclusi dalla carta, tuttavia chi ha terminato l’AdI o non ha ottenuto il rinnovo può rientrare tra i destinatari selezionati da INPS e Comuni, se rispetta gli altri requisiti previsti.
Vediamo meglio.
La Carta Dedicata a te è una carta elettronica prepagata dal valore di 500 euro, erogata da Poste Italiane in collaborazione con i Comuni e INPS. Serve per acquistare beni alimentari di prima necessità, in alcuni esercizi convenzionati anche a prezzo scontato.
I nuclei familiari non devono fare domanda. Vengono individuati d’ufficio dai Comuni su indicazione dell’INPS, che li seleziona in base ai seguenti requisiti:
Come anticipato, è l’INPS che formula delle graduatorie basate sui requisiti sopra individuati e le invia ai Comuni, che poi confermano i beneficiari entro il numero di carte disponibili nel territorio.
Dato che le risorse sono limitate, i Comuni possono applicare criteri di priorità (es. nuclei con almeno 3 componenti).
Tra le misure di sostegno incompatibili con la Carta Dedicata a te c’è anche l’Assegno di Inclusione. Pertanto, tutti i percettori AdI verranno esclusi dalla selezione dei beneficiari della Carta Spesa da 500 euro. C’è però un’eccezione.
Come detto, di norma chi percepisce l’Assegno di Inclusione non riceverà la Carta Dedicata a te. Tuttavia, se l’AdI è terminato e non si percepisce più alcun sussidio statale al momento della selezione, allora il nucleo familiare non è escluso e può essere inserito tra i beneficiari della Carta.
Questo vale:
Chi è in corso di fruizione invece, resta escluso dalla Carta Dedicata a te.
In sintesi: