Durante le lavorazioni di metà agosto, molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI) che hanno chiesto il rinnovo per altri 12 mesi dopo la sospensione di luglio hanno controllato la propria Postepay e trovato il saldo a zero (o quasi).
Nessun accredito, nonostante l’esito positivo comunicato dall’INPS. La situazione ha generato preoccupazione e confusione, soprattutto perché molti attendevano il pagamento per coprire spese imminenti.
Cosa è successo? La ricarica (più il Bonus ponte) è arrivata su una nuova Carta Postepay, diversa da quella già in possesso del nucleo richiedente.
In assenza di indicazioni ufficiali da parte dell’INPS, l’unica fonte a fornire una spiegazione è Poste Italiane. Nell’informativa ufficiale si legge:
“Nel caso in cui il richiedente della domanda di rinnovo sia già titolare di Carta di Inclusione, qualora la richiesta venga accolta, i futuri accrediti saranno erogati sulla medesima carta. Diversamente, se la domanda è presentata da un altro componente del nucleo familiare, è prevista l’emissione e il ritiro in Ufficio Postale di una nuova carta per il nuovo titolare.”
Quindi- secondo quanto dice Poste: il cambio della Postepay non riguarderebbe tutti, ma solo chi ha effettuato la domanda a nome di un diverso componente del nucleo familiare.
Per chi rientra in questo caso, l’accredito avverrà solo su una nuova Carta di Inclusione. Ciò significa recarsi fisicamente in un ufficio postale, affrontare eventuali code e ritirare la tessera prima di poter accedere alle somme spettanti. Senza questa operazione, i fondi resteranno bloccati.
Nella foto che segue la testimonianza di una nostra Lettrice che il 13 agosto 2025, dopo aver avuto esito positivo al rinnovo, ha ritirato la nuova Carta AdI:
Il cambiamento ha colto di sorpresa molti beneficiari, che non si aspettavano di dover sostituire la carta per il rinnovo. Anche se la motivazione ufficiale di Poste Italiane chiarisce i casi specifici, resta il rischio di ritardi nei pagamenti, soprattutto per chi non viene avvisato per tempo e scopre solo all’ultimo di dover andare alle Poste. Una situazione che, per alcune famiglie, può significare ulteriori giorni di attesa prima di poter disporre del proprio Assegno di Inclusione.
E’ importante sapere, per coloro che in questi giorni di vacanza si trovare fuori città, che possono recarsi in uno qualsiasi degli Uffici postali per ritirare la nuova Carta muniti di Documento di riconoscimento e Codice Fiscale.