Rimborso 730 per i Titolari NASpI: Ecco la Data del Pagamento

Arrivano buone notizie per molti beneficiari della NASpI: l’INPS ha comunicato una nuova tornata di rimborsi del modello 730 con IRPEF a credito. La data è stata pubblicata direttamente nei Fascicoli Previdenziali online, visibili tramite SPID, CIE o CNS.

Un appuntamento molto atteso, soprattutto da chi ha diritto a conguagli fiscali positivi.

Chi riceve il rimborso del 730 e perché

I rimborsi 730 spettano a chi, in fase di dichiarazione dei redditi, ha versato più IRPEF del dovuto nel corso dell’anno precedente. In particolare, i titolari di NASpI, che ricevono l’indennità di disoccupazione da INPS, possono avere diritto a un rimborso in caso di:

  • spese detraibili (mediche, scolastiche, mutui, affitti, ecc.);
  • familiari a carico;
  • altri bonus fiscali riconosciuti nel 730/2025.

Se dalla dichiarazione emerge un credito IRPEF, sarà direttamente l’INPS a erogare il rimborso, come sostituto d’imposta.

Quando arriva il pagamento per i titolari NASpI

L’INPS ha fissato la data del pagamento per giovedì 14 agosto, con accredito diretto sul conto corrente indicato nella domanda NASpI o nei dati anagrafici INPS. A comunicarlo sono gli stessi beneficiari:

Questi accrediti seguono la tranche precedente, avviata il 7 agosto. Per sapere se si rientra tra i beneficiari, è possibile consultare il Fascicolo Previdenziale del cittadino, disponibile online tramite il portale INPS.

Perché alcuni beneficiari non ricevono il rimborso

Non tutti i titolari NASpI ricevono il rimborso. Ecco i principali motivi:

  • Debiti fiscali, e non crediti;
  • assenza di spese detraibili o deducibili nel 730;
  • problemi o incongruenze nella dichiarazione;
  • assenza di INPS come sostituto d’imposta indicato nel 730 precompilato;
  • rimborso già percepito tramite altro ente (es. ex datore di lavoro).

Il rimborso spetta dunque solo a chi ha effettivamente un credito fiscale risultante dalla dichiarazione dei redditi.

Inoltre, in alcuni casi, i tempi di pagamento possono slittare se l’elaborazione da parte dell’Agenzia delle Entrate o dell’INPS subisce ritardi.