Tra il 13 e il 14 agosto, dopo le lavorazioni dell’Assegno di Inclusione e l’esito positivo delle domande di rinnovo (prima rata dei nuovi 12 mesi dopo lo stop di luglio), molti beneficiari hanno notato una novità inattesa. Accedendo all’App Postepay, si sono accorti che l’accredito risultava destinato a una nuova carta e non alla vecchia, con un numero diverso. La stessa comunicazione avveniva tramite SMS.
La scoperta ha spinto migliaia di persone a recarsi di corsa agli uffici postali per chiedere spiegazioni e ritirare subito la nuova tessera.
Nei grandi centri la situazione è rapidamente degenerata. File, proteste e richieste di chiarimenti hanno messo in difficoltà il personale, spesso ignaro delle ragioni del cambio e costretto a emettere nuove carte secondo quanto previsto dai sistemi informatici. A Catania in una sede postale sono intervenute 3 pattuglie di Carabinieri, secondo quanto riportano le cronanche locali.
La vigilia di Ferragosto, con molte assenze per ferie, ha aggravato il caos. Sportellisti sotto pressione e utenza spazientita hanno reso l’atmosfera tesa in diverse sedi.
Il panico ha spinto la SLP CISL, sindacato più rappresentativo del settore postale, dopo le pressioni interne verso i responsabili amministrativi, a diffondere un comunicato congiunto con CONFSAL, FAILP CISAL e UGL COM, denunciando “gravi disservizi” e “assenza di confronto preventivo” da parte di Poste Italiane.
Ma le prime conseguenze sono per il personale, si fa presente, “privo di risorse adeguate e costretto a lavorare in condizioni di forte stress, con rischi per la sicurezza fisica e psicologica”.
A seguire, con lo scopo di normalizzare la situazione, durante la mattina del 14 agosto, in molti uffici postali è comparso un Avviso: la ricarica e il Bonus ponte sarebbero stati caricati sulle vecchie carte (come poi è effettivamente avvenuto, ma non a tutti), senza necessità di nuova emissione. L’obiettivo era alleggerire il lavoro degli sportellisti e gestire meglio l’afflusso.
Ecco il testo dell’Avviso:
Nonostante la nuova indicazione, in diversi uffici il 14 agosto si è continuato comunque a emettere carte nuove, parliamo ovviamente di coloro che hanno terminato le prime 18 mensilità dell’ADI e avevano già ricevuto notifica di ritiro. Come in questo caso documentato da una nostra lettrice:
L’intervento sindacale ha inciso sulle procedure e consentito una gestione più fluida, ma senza uniformità totale, lasciando molti cittadini ancora incerti e in attesa di capire dove arriveranno i loro pagamenti di agosto. Ogni dubbio, a questo punto, sarà sciolto solo a partire da lunedì 18 agosto.