Carta Dedicata a Te, “agguato di Ferragosto”: esclusi i percettori AdI dal bonus 500 euro

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12 agosto 2025 il Decreto 30 luglio 2025.
Il provvedimento individua i nuclei familiari beneficiari del contributo economico previsto dall’articolo 1, commi 103 e 104, della legge 30 dicembre 2024, n.207.
Si tratta della nuova edizione della Carta “Dedicata a Te”, con un importo una tantum di 500 euro per le famiglie in stato di bisogno.

Le esclusioni previste dal Decreto

Il decreto stabilisce in modo chiaro che il contributo non spetta ai nuclei familiari che, alla data di entrata in vigore, includano percettori di:

  • Assegno di Inclusione;
  • Reddito di cittadinanza;
  • Carta acquisti;
  • Altre misure di inclusione sociale o sostegno alla povertà.
    Sono esclusi anche i nuclei con componenti titolari di: Naspi, Dis-Coll, mobilità, fondi di solidarietà, cassa integrazione o altre forme di sostegno al reddito.

La data decisiva dell’11-12 agosto: fuori i percettori AdI

Il nodo cruciale della vicenda riguarda la tempistica delle lavorazioni AdI e pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.
L’Inps ha lavorato le domande dell’Assegno di Inclusione l’11 agosto 2025, dando esito positivo a centinaia di migliaia di famiglie.
Il giorno successivo, il 12 agosto, il decreto è entrato in vigore.
Questo significa che tutti coloro che avevano avuto la lavorazione con esito positivo all’Adi risultavano già percettori.
E dunque, automaticamente esclusi dalla Carta da 500 euro.

Un “agguato di Ferragosto”

La scelta della data non è casuale.
Se la pubblicazione fosse avvenuta prima dell’11 agosto (possibile visto che il decreto è datato 30 luglio 2025), l’Inps avrebbe dovuto includere anche i nuclei in attesa di rinnovo nella platea dei beneficiari della Carta.
Così invece, con il decreto in vigore dal 12 agosto, circa 400mila famiglie che a luglio avevano perso l’Adi e rifatto domanda si sono ritrovate fuori dal contributo.
Una decisione che molti definiscono un vero e proprio “agguato di Ferragosto”, con cui il Governo ha ristretto la platea dei destinatari della misura straordinaria.