Firmato Accordo per il ritorno del Reddito di Cittadinanza (Regionale)

Dal 1° gennaio 2024 il Reddito di cittadinanza è stato cancellato dal governo di centrodestra e sostituito dall’Assegno di inclusione. Una misura limitata soltanto ai nuclei con minori, disabili o anziani, lasciando senza tutele decine di migliaia di persone in difficoltà economica. Proprio da questa esigenza di garantire un sostegno universale e non discriminatorio nasce in Toscana l’idea di un “reddito di cittadinanza regionale”, inserito al centro dell’accordo politico firmato ieri a Firenze da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

Giani candidato e un’intesa su 23 punti

Il patto, sottoscritto dal presidente uscente Eugenio Giani insieme a Paola Taverna, Emiliano Fossi e Irene Galletti, segna un passaggio storico per la politica toscana. La coalizione progressista si ricompatta attorno a un programma che tocca 23 priorità: dal welfare alla sanità pubblica, dalla tutela ambientale al potenziamento dei trasporti. L’intesa ha come obiettivo quello di dare risposte concrete alle emergenze sociali ed economiche che colpiscono la regione.

Reddito di Cittadinanza regionale e Salario Minimo

Fra i punti più innovativi c’è l’introduzione di un reddito integrativo regionale, che andrebbe ad affiancarsi all’Assegno di inclusione nazionale colmando le lacune lasciate dal governo. Previsti anche la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e l’introduzione di un salario minimo di almeno 9 euro lordi. Sul fronte ambientale, l’accordo stabilisce la chiusura del rigassificatore di Piombino e la ripubblicizzazione dell’acqua nell’ambito del progetto Multiutility.

Un modello che guarda oltre la Toscana

“Abbiamo elaborato 23 punti chiari e trasparenti”, ha dichiarato Giani, definendo l’intesa un esempio di “campo largo” per tutto il Paese. Soddisfatta Paola Taverna, che parla di apertura storica, ed Emiliano Fossi, che rivendica il coraggio del Pd nel costruire una coalizione unitaria. Per Irene Galletti, coordinatrice M5S, la firma è “frutto di dieci anni di lavoro”. L’alleanza, per ora limitata alla Toscana, potrebbe presto estendersi ad altre regioni e diventare la base di un futuro accordo nazionale.